“Ho mal di pancia, aiutatemi”. Pensa a una normale influenza intestinale, ma il dolore non passa e decide di farsi visitare all’ospedale di Arezzo. I medici non si accorgono di cosa sta succedendo


 

Muore dopo 17 ore dal ricovero. Cinzia Patricolo è deceduta a 47 anni lo scorso venerdì all’ospedale di Arezzo e domani sarà effettuata l’autopsia per capirne le cause. L’esame autoptico, che sarà eseguito dall’equipe di medicina legale di Siena. La donna era arrivata giovedì mattina in ospedale con forti dolori al ventre. Sottoposta ad accertamenti, tra cui una tac, sarebbe stata curata per una pancreatite, ma è morta alle 3 di venerdì scorso. L’intervento chirurgico tentato alle 23 del giovedì non è bastato a salvarle la vita. Stando alle prime indiscrezioni, ad indurre in errore i medici, la cui posizione è al vaglio del pm che si occupa dell’inchiesta, potrebbero essere stati gli esami diagnostici. La Asl Toscana Sud sta eseguendo una serie di accertamenti interni per capire cosa sia avvenuto. Della sua tragica notte in ospedale ha parlato su Facebook il consigliere comunale Angelo Rossi, cognato della donna, che non si dà pace e ha annunciato l’esposto in Procura da parte della famiglia per accertare se la donna si poteva salvare con una diagnosi corretta in tempo. (Continua dopo la foto)



Queste le parole di Rossi: “Cinzia ha avuto delle coliche nella notte di ieri e alle 8:30 ha deciso di andare al Pronto Soccorso del San Donato dove cominciano a somministrarle antidolorifici, alle 11 le vengono fatti tutti gli esami inclusa una tac e le viene diagnosticata una pancreatite, di lì passa in giacenza per tutto il resto della giornata e alle 18:30 riceve le visite dei parenti. Alle 20, Cinzia ha un arresto cardiaco e viene trasferita in rianimazione e dopo un’ ora riescono a farle ripartire il cuore, le fanno una nuova tac e tentano quindi una disperata operazione intorno alle 23:30”.

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E ancora: “Una volta sotto i ferri i dottori scoprono il vero problema: l’intestino si era girato occludendo le arterie e portando oltre al collasso cardiocircolatorio anche la necrosi dell’intestino stesso. Purtroppo il cuore di Cinzia intorno alle tre ha smesso di battere definitivamente”. La procura di Arezzo col pm Laura Taddei ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e gli avvisi di garanzia, come atto dovuto, vengono inviati ai sanitari che al San Donato si sono occupati della donna di 48 anni. Gli avvisi consentono alle persone sottoposte a indagine di nominare i propri consulenti. La complessità del caso ha fatto slittare l’esame autoptico da lunedì 6 febbraio al giorno successivo. Il caso era stato affrontato inizialmente come pancreatite, mentre poi si è rivelato ‘intestino ritorto’ e quando la donna è stata sottoposta a intervento chirurgico è stato troppo tardi: arresto cardiocircolatorio e intestino in necrosi. La famiglia chiede sia fatta luce. Anche l’Asl garantisce trasparenza. Lacrime e ricordi dei colleghi (la donna lavorava all’agenzia Immedia) e degli amici. Donate le cornee e i tessuti.

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