“Uno strazio”. L’immagine che sta commuovendo l’Italia: dai resti dell’hotel Rigopiano, tra ghiaccio e macerie, ecco spuntare qualcosa


 

Foto strazianti che racchiudono tutto l’orrore della tragedia dell’hotel Rigopiano, il simbolo della tragedia che ha colpito di recente l’Italia e che ha tenuto con il fiato sospeso per giorni interi il paese, incollato alla tv nella speranza che i soccorritori riuscissero a estrarre vivi tutti i dispersi. Un dolore che è oggi racchiuso nelle foto Ansa che stanno facendo il giro del mondo, pubblicate dal Corriere della Sera, e che descrivono meglio di quanto potrebbero le parole quella che è stata definita “una Ground Zero ai piedi del Gran Sasso”. Tra neve, ghiaccio e macerie spuntano pezzi di mobili, arredamenti, passatempi con i quali i clienti della struttura erano soliti intrattenersi. Tutti elementi di una giornata apparentemente normale, spazzata via dalla morte che si è di colpo abbattuta sull’albergo. A colpire sono i colori di un tabellone del Monopoli spuntato tra il grigio, uno dei giochi da tavolo più famosi nel nostro paese, istantanea subito eletta a simbolo della tragedia. Ora, spiegano i cronisti, sulla base di quel canalone c’è solo gelo e silenzio. (Continua a leggere dopo la foto)







Dove c’era l’hotel, i resti di una stanza spazzata via: rimane la porta (ora era esterna, prima del disastro era una normale porta interna), l’ingresso della sala da biliardo dove si sono salvati i bambini, un quadro ancora appeso, un faretto. E ancora, per terra, cuscini, divani sventrati, scarpe, cesti di vimini, pezzi di valigie. Lo stesso scenario che si presenterebbe dopo l’esplosione di una bomba o lo schianto al suolo di un aereo. (Continua a leggere dopo la foto)




 


 

Sempre il Corriere racconta delle auto, che erano parcheggiate e che ora sono conficcate in verticale nel ghiaccio. Vista da pochi metri, sottolinea, si capisce come la differenza tra chi è morto (29 le vittime) e chi è scampato (11 i sopravvissuti) l’abbia fatta veramente solo il caso: per chi era nella zona bar (ora irriconoscibile) è stata morte inevitabile, chi stava fra la sala biliardo e gli spazi comuni lì accanto oggi può raccontare quell’incubo.

“Ci sono morti, aiutateci”. Mentre i soccorritori lavorano ancora alla ricerca dei dispersi dell’hotel Rigopiano, arriva un SOS da un altro paesino abruzzese sommerso dalla neve

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