”Se mio figlio è morto faccio una strage”. Lo sfogo di Alessio Fanelli aveva toccato il cuore di tutti. Prima la gioia del ritrovamento, poi la verità: ”Stefano è ancora disperso”. Ma a una settimana dai fatti dell’hotel Rigopiano arriva la notizia


 

Stefano e Francesca erano alla loro prima vacanza insieme. Lui, 28 anni compiuti da pochi giorni, e lei 25. Francesca l’hanno trovata viva tra i detriti dell’Hotel Rigopiano e i cumuli di neve su cui i soccorritori lavorano incessantemente da ormai una settimana, mentre il cadavere di Stefano – come anticipato da salenonotizie.it e positanonews.it – è stato riconosciuto dal padre. “È una notizia che non avrei mai voluto ricevere – ha detto il sindaco, Vito Falcone – eravamo consci che con il passare dei giorni le possibilità di ritrovarlo in vita diminuivano sempre più, ma la speranza di un miracolo c’è sempre stata. Purtroppo non abbiamo potuto festeggiare il suo ritorno a Valva”. Era stata la giovane, estratta dalle macerie e portata in ospedale, a spiegare ai soccorritori che Stefano era ancora vivo. La giovane, in stato di choc, aveva raccontato di aver tenuto la mano di Stefano tutto il tempo, poi di non ricordare più nulla. “Mio figlio mi aveva detto che erano in attesa per tornare a casa. – aveva detto due giorni fa il papà de giovane campano – Poi, verso le 3.00 ha chiamato mia moglie e le ha detto che forse non potevano rientrare perché i pezzi di merda che dovevano pulire la strada non si sono degnati di venire”. (Continua a leggere dopo la foto)







Alessio Feniello non ha mai nascosto la sua rabbia. ”Mi avevano detto che Stefano era vivo. – aveva spiegato il papà del 28enne – Sono rinato, ma quando non mi hanno fatto sapere niente sono morto di nuovo. Se Stefano è morto faccio una strage”. “Quelli che sono morti sono stati uccisi, quelli che ancora non rientrano sono stati sequestrati contro il loro volere perché volevano rientrare. Li hanno sequestrati. – aveva detto ancora – Avevano le valigie pronte. Li hanno riuniti tutti vicino al caminetto come carne da macello”, ha ripetuto l’uomo”. Ora, secondo quanto riportano alcuni quotidiani locali, Alessio Faniello avrebbe riconosciuto il cadavere del figlio.

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Lassù, a Rigopiano, si continua a scavare in condizioni avverse e con oltre cinque metri di neve. “Si continua a lavorare con grande determinazione, con grande forza, con grande professionalità e con ogni mezzo per trovare le persone che sono lì sotto. Noi continuiamo a coltivare speranza”, dice il viceministro dell’Interno, Filippo Bubbico, dopo aver incontrato i familiari. “Arrabbiati? Hanno ragione ad essere arrabbiati, perché soffrono”, risponde. 

“All’alba sorgerò dai ghiacci”. La sinistra ‘profezia’ della piccola Ludovica, salvata dai soccorritori. Hotel Rigopiano, le incredibili parole della bimba (a due giorni dalla tragedia) stanno impressionando tutti

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