“Farina ritirata dai supermercati”. L’annuncio arriva dalla casa di produzione: il lotto e la marca da evitare assolutamente. ”Riportate il prodotto indietro”


 

Attenzione, segnaliamo questa importante notizia. I supermercati Carrefour hanno annunciato il ritiro dagli scaffali di un lotto di farina di grano tenero di tipo “0” manitoba. Si tratta del lotto 46/16 di farina da 1000 grammi, prodotto e confezionato per Carrefour da Simec spa, da consumarsi preferibilmente entro il luglio 2017, codice EAN 8012666020430. Siete invitati a controllare nelle vostre dispense: se pensate di avere acquistato questo prodotto non consumatelo. Il richiamo è dovuto alla presenza di possibilità tracce di allergene di soia per contaminazione non intenzionale. “I clienti allergici alla soia che hanno acquistato il prodotto sono pregati di non consumarlo e di riportarlo al punto vendita per il rimborso”, si legge in una nota pubblicata su sito di Carrefour. (Continua a leggere dopo la foto)






Segnaliamo inoltre un’allerta salmonella in una salsa di noci. L’azienda Bruzzone e Ferrari dall’inizio di gennaio sta provvedendo al ritiro del lotto 16N09 della Salsa di noci con scadenza 13/01/2017 per la presenza di salmonella  spp. La comunicazione, riportata su Il Fatto alimentare, sarebbe stata data dalla stessa azienda ed è stata ripresa anche dal Rasff  europeo. Si invitano, quindi, tutte le persone che abbiano acquistato il prodotto a riportarlo nel locale in cui è stato comprato per avere un rimborso. Data la presenza della salmonella, si invita a non consumare per alcun motivo il prodotto che potrebbe causare problemi alla salute.

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Attenzione anche alla pasta d’acciughe Balena, il famoso tubetto presente nei frigoriferi di molti italiani. È stata ritirata dai supermercati di tutta Italia. Motivo: può essere pericolosa per chi è allergico perchè in etichetta non indica la presenza di solfiti (anidride solforosa) in quantità tale da provocare disturbi in alcuni soggetti. Disturbi che possono andare da mal di testa e senso di pesantezza, eczemi, diarrea fino a difficoltà respiratorie e attacchi gravi di asma. L’indicazione in base al Regolamento 1169/11 deve essere comunicata ai consumatori in maniera chiara ed evidente proprio per garantire la sicurezza alimentare e tutelare la loro salute. 

 

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