Lutto in casa Craxi. Incredibile, se ne è andato esattamente due giorni dopo la commemorazione della morte di Bettino. “È stato un uomo straordinario”


 

È morto a Magenta, in provincia di Milano, Antonio Craxi, fratello minore di Bettino. Nato nel 1936, due anni dopo l’ex presidente del Consiglio, è deceduto esattamente diciassette anni e due giorni dopo il fratello, il quale venne a mancare il 19 gennaio ad Hammamet dove si era trasferito a seguito della bufera giudiziaria di mani pulite e la conseguente fine della sua carriera politica e del Partito Socialista. Antonio Craxi era malato da un anno. Laureato alla Bocconi, aveva fatto scalpore soprattutto  per la decisione presa con la seconda moglie Sylvie di diventare seguace del Sai Baba trasferendosi da Pontevecchio di Magenta, dove viveva, a Puttaparthi, in India, in maniera definitiva dopo la morte del figlio maggiore avuto con Sylvie, Andrea. Dopo Andrea sono arrivati Bettina, Sandra, Amanda e Victory, che si sono aggiunti ai due figli avuti dal primo matrimonio. (Continua a leggere dopo la foto)







Tornato in Italia, era rimasto adepto del Sai Baba organizzando anche incontri nella sua grande fattoria dove andò in visita anche il fratello Bettino. “Univa – ha raccontato il cognato Paolo Pillitteri, ex sindaco di Milano sposato a Rosilde Craxi – la figura di un bocconiano doc, competente di finanza, con tanto di studio commerciale avviato agli insegnamenti del Sai Baba. Gli dicevo: ‘ma come è possibile?’ – ha raccontato -. Il suo era un mondo affascinante”.

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“Era esattamente l’opposto di Bettino, che era tanto politico quanto lui era un bocconiano doc. Forse per questo io politico stavo spesso con lui – ha aggiunto – e mi confrontavo. Sono molto dispiaciuto. La cosa che fa più impressione – ha concluso – è la concomitanza di data fra la commemorazione della morte di Bettino e la scomparsa di Antonio”.

 

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