Il terrore su WhatsApp! Terremoto Centro Italia, l’ultimo messaggio prima della slavina che ha raso al suolo l’hotel Rigopiano


 

“Come state? Tutto a posto?”. Sono le ultime frasi degli ospiti dell’Hotel Rigopiano prima del black out. Paura dopo le tre violentissime scosse della mattina che hanno riaperto il cuore ferito d’Italia. Paure prima della slavina li ha tagliati fuori dal mondo e, a alcuni di loro, è costata. Messaggi che lasciano trasparire quanto, in fondo, sia fragile le nostra esistenza. Dove sorgeva l’Hotel, si continua a scavare con insistenza. Una corsa contro il tempo per salvare le persone rimaste imprigionati dentro quella che si è trasformata in una trappola mortale. Gli uomini del soccorso alpino riferiscono che la slavina si è staccata dalla montagna molto probabilmente a causa delle scosse di terremoto di ieri mattina. Il personale dell’albergo e i clienti sarebbero dunque da quasi 24 ore sotto la neve e le macerie. «La valanga è immensa», confermano i soccorritori. Dentro l’albergo risultano 30 dispersi.«Chiamiamo ad alta voce ma nessuno risponde». Lo raccontano i soccorritori tra le macerie dell’Hotel Rigopiano. (Continua dopo la foto)







Lo scenario, scrive il Messaggero, viene descritto apocalittico «un tragico miscuglio tra un terremoto e una valanga». Un rianimatore si sta portando insieme ai soccorritori nell’albergo di Rigopiano perchè, ha detto lui stesso «ci sono dei bambini coinvolti nel crollo». Tra le persone di cui non si hanno più notizie, c’è anche un ternano di 33 anni. L’uomo, che era dipendente della struttura alberghiera, ha avuto l’ultimo contatto telefonico ieri con la madre, prima della slavina, ma risulta al momento irrintracciabile.

(Continua dopo la foto e il video)




 

 

La vicenda viene attentamente seguita dalla prefettura di Terni, che è in stretto contatto con la famiglia del disperso, le autorità e i soccorritori abruzzesi. Il presidente della Provincia di Pescara, Antonio Di Marco, ha scritto su Facebook: «Sono in salvo due persone, le stesse che avevano mandato il messaggio di aiuto. Ci sono parecchi feriti, ma non si sa ancora quanti sono ancora dispersi o addirittura morti. Certo che la struttura è stata presa in pieno dalla slavina, tanto che si è spostata di dieci metri».

“Abbiamo una vittima”, la notizia arriva dalle zone colpite dalle violente e continue scosse di terremoto. Purtroppo la neve non ha permesso di intervenire. Dove è successo

 

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