“Ci sono tanti morti”. Hotel sommerso dalla valanga è per metà crollato. Ancora intrappolate sotto la neve più di 20 persone, due bambini


 

“Ci sono tanti morti”. Lapidarie le parole di Antonio Crocetta, uno dei capi del Soccorso alpino abruzzese che da ieri sera si é messo in marcia con gli sci insieme agli altri per raggiungere l’Hotel. Paura a non finire. Dopo il terremoto e la neve, ecco una valanga. Una enorme massa di neve, alberi, sassi e ghiaccio che si è staccata da uno spazio boschivo ed è piombata sull’hotel Rigopiano, a Farindola, in provincia di Pescara, alle pendici del Gran Sasso che al momento ospitava circa 20 persone (due sarebbero i bambini). Nella struttura, che sarebbe per metà crollata, si sono anche 7 membri del personale. I primi soccorritori, scrive il Corriere delle Sera, hanno raggiunto solo alle 4 del mattino (sugli sci), investito dalla valanga dopo il terremoto: il resto della colonna dei soccorsi è bloccata a 2 km dal resort, a causa della neve alta e dei numerosi alberi crollati sul tragitto. L’albergo sarebbe in parte crollato e in parte sommerso dalla neve: i soccorritori non sono ancora riusciti a entrare nella struttura, dalla quale non provengono voci ma al cui interno si vedono delle luci. Due persone che al momento dell’incidente si trovavano all’estero sono state intanto messe in salvo. Si attende l’arrivo di un «bruco», un piccolo gatto delle nevi che potrebbe riuscire a farsi strada e che può trasportare fino a otto persone. (Continua dopo la foto)






La valanga di dimensioni imponenti ha investito auto, bestiame e parte dell’albergo. Secondo testimoni ci sarebbero tre dispersi. Drammatici i messaggi di aiuto che sono arrivati dal resort dalla serata di mercoledì: «Aiuto aiuto stiamo morendo di freddo», è il contenuto di un sms dei due clienti (una coppia) dell’Hotel Rigopiano hanno inviato ai soccorritori. Un dirigente del 118 di Pescara aveva spiegato agli inviati del Centro che l’allarme è stato dato via Whatsapp e che l’abergo sarebbe «sommerso» da neve e detriti.

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La colonna degli aiuti era rimasta ostacolata da altre slavine che hanno trascinato sulla strada alberi e pietre, che i soccorritori hanno dovuto rimuovere prima che la turbina potesse passare. La protezione civile aveva avvertito: «Ci vorranno ora prima di raggiungere l’albergo». Nel frattempo un gruppo del soccorso Alpino ha raggiunto l’hotel con gli sci. Il Corriere ha raccolto la testimonianza del cuoco dell’albergo, che al momento dell’incidente era fuori dall’hotel per fumare una sigaretta. Secondo il suo racconto, la slavina avrebbe investito buona parte della struttura.

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