“Abbiamo una vittima”, la notizia arriva dalle zone colpite dalle violente e continue scosse di terremoto. Purtroppo la neve non ha permesso di intervenire. Dove è successo


 

Una valanga ha investito l’hotel Rigopiano di Farindola, alle falde del Gran Sasso pescarese. L’allarme è stato dato da due clienti. Sul posto il 118 e i mezzi di soccorso che sono partiti dal Coc di Penne. Allertata anche la sala operativa della Prefettura di Pescara. “Purtroppo è accaduta una terribile tragedia – scrive su facebook il presidente della provincia di Pescara Antonio Di Marco – sembrerebbe ci siano delle vittime, ma è tutto da confermare. A Rigopiano è in atto in queste ore una bufera di neve. Una turbina si sta recando sul posto, per liberare la strada di accesso alla zona dell’albergo, dietro la quale c’è la colonna mobile dei soccorsi. In albergo c’erano 20 ospiti”, conclude Di Marco. Sarebbero una ventina i clienti oggi registrati all’hotel, secondo quanto si apprende sulla base dei registri della Prefettura. A questi si aggiungono i dipendenti. Al momento tutti i telefoni risultano muti, compresi i cellulari. I soccorritori stanno cercando di raggiungere la struttura con ogni mezzo. (Continua a leggere dopo la foto)







Un uomo è morto sepolto dalle macerie della sua stalla a Valle Castagno, nel Teramano. La vittima, l’83enne Nino Di Nicola, è stata estratta dopo diverse ore: a causa del maltempo la zona era rimasta isolata e i soccorsi hanno trovato grosse difficoltà a raggiungerla. Le squadre del Soccorso Alpino non sono ancora riuscite a raggiungere la località di Campotosto in provincia dell’Aquila, dove c’è stata una slavina, e dove ci sarebbe un disperso. Lo riferisce lo stesso Soccorso alpino in una nota che fa il punto sulle attività svolte. Un nuovo tentativo di raggiungere l’area sarà fatto domattina.

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“In Abruzzo le squadre di soccorso hanno provato a raggiungere la località di Campotosto (Aq), dove era stata segnalata una valanga che avrebbe interessato la località di Ortolano. Al momento – spiega la nota – non si è ancora riusciti a raggiungere la piccola frazione, sulla via che porta verso il Passo delle Capannelle, lungo la vecchia strada che collega L’Aquila a Teramo: numerose slavine hanno interrotto la strada e nonostante i tentativi in collaborazione con l’Anas per il momento le operazioni sono ferme. Con le prime luci dell’alba verrà fatto un nuovo tentativo, utilizzando anche gli sci”.

 

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