Arrestato. In un lago di sangue con la gola tagliata: così l’hanno trovata. Il secondo femminicidio a Milano nel giro di una settimana. La fuga dell’assassino, stavolta, è durata poco: arriva la confessione choc


 

Fermato il marito di Rosanna Belvisi. La donna di 50 anni trovata ieri morta nella sua abitazione al piano terra in via Coronelli 11, zona piazza Frattini. Dopo una notte in questura passata sotto interrogatorio, Luigi Messina, 53 anni, è stato formalmente indagato. Intorno alle 4 del mattino è crollato, dopo ore passate a rispondere alle domande degli investigatori della Mobile che gli chiedevano conto di una serie di contraddizioni, Messina ha confessato. Solo sabato la coppia era rientrata da una breve vacanza a Pantelleria, dove il fratello della vittima si occupa di un’azienda vinicola. E dire che era stato proprio il marito intorno alle 15, a dare l’allarme. Messina, ex guardia giurata, aveva raccontato alla polizia di essere uscito per una passeggiata nel quartiere e di aver trovato, al suo rientro, la porta di casa – in via Coronelli 11, zona Lorenteggio – aperta e la moglie morta, con una profonda ferita alla gola. Un racconto che non ha convinto gli investigatori che, da subito, hanno concentrato le indagini proprio su di lui e sulle frequenti liti con la moglie. (Continua dopo la foto)






La coppia ha una figlia di 25 anni – in vacanza all’estero con il fidanzato al momento del delitto – che avrebbe dovuto sposarsi il 2 febbraio. Rosanna Belvisi era stata custode del palazzo dove abitava per molti anni e poi, quando dal condominio erano stati eliminati i custodi, era stata trasferita negli uffici dell’Inps, dove lavorava attualmente. Il marito, Luigi Messina, è disoccupato, e in passato aveva lavorato come guardia giurata.

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«Brava gente, li conosco da trent’anni», dice un vicino. Secondo altri, invece, lui sarebbe «un tipo strano, sempre vestito di nero». «Negli anni ‘90 aveva accoltellato un tizio». E secondo alcuni la coppia litigava spesso. La donna viene descritta come una persona molto seria e quasi sempre silenziosa. Sul posto il pm di turno, Gaetano Ruta, gli agenti della sezione omicidi della Squadra Mobile della Polizia di Stato e quelli della Scientifica. Si indaga per omicidio e si cerca l’arma del delitto: la polizia ha esaminato anche un cestino dei rifiuti sul marciapiede nelle vicinanze dell’appartamento e un oggetto, simile a una garza, trovato a terra, come se l’assassino si fosse tagliato e avesse cercato di tamponarsi una ferita al dito.

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