L’orribile profezia: “Ecco perché l’Isis colpirà Roma e il Vaticano”


 

I militanti dello Stato islamico hanno avvertito più volte, forse solo per necessità di propaganda: “Colpiremo Roma e il Vaticano”. Ma parole in questo senso arrivano anche da Hassan Hassan, scrittore e autore, insieme al giornalista Michael Weiss, del libro “Isis, inside the army of terror”: “L’Isis proverà a colpire Roma e il Vaticano, simboli del cristianesimo”.Dalle pagine dell’ultimo numero del settimanale l’Espresso, lo scrittore sottolinea che “non bisogna sottovalutare affatto le minacce che lo Stato islamico indirizza da tempo al mondo occidentale perchè Abu Bakr al-Baghdadi, il capo dell’organizzazione jihadista, ha davvero intenzione di conquistare il mondo intero. E per realizzare il suo folle piano non esiterà a ricorrere a strategie sempre più brutali e feroci, perchè, secondo Hassan Hassan, la brutalità fa parte del Dna ideologico dell’Isis”.

Hassan sembra non avere dubbi: “L’ideologia di al-Baghdadi è molto più dura rispetto all’opera di convincimento iniziata da al-Zarqawi e, ancora prima, da Osama Bin Laden: oggi, il leader carismatico dell’Isis è sempre più convinto che il jihad non si faccia con le sole parole, cercando di persuadere. Solo la violenza è in grado di realizzare i propositi della jihad. I nemici sono diversi: quello ‘vicino’ sono gli sciiti e i musulmani sunniti, quello invece ‘lontano’ sono gli Stati Uniti e, in senso lato, il mondo occidentale”.

Da qui, l’obiettivo di colpire Roma e soprattutto il Vaticano. Sembrerebbe solo questione di tempo: “Tra i principali obiettivi della jihad ci sono i simboli della cristianità”.

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