Caso Loris Stival, spunta la perizia che scagionerebbe la mamma Veronica


 

Arriva una perizia che potrebbe rivedere definitivamente e a suo vantaggio la posizione di Veronica Panarello, in carcere con l’accusa di avere ucciso Loris Stival, il suo figlio maggiore. Secondo i suoi legali il bimbo sarebbe morto in un orario differente da quello stabilito inizialmente e quindi incompatibile con gli spostamenti di Veronica, che avrebbe un alibi fortissimo.

“Noi abbiamo una certezza: tramite il nostro consulente – spiega l’avvocato Francesco Villardita nel corso della diretta della trasmissione ‘Mattino Cinque’ – abbiamo effettuato una perizia di parte a seguito del deposito di quella del pubblico ministero e abbiamo accertato che per i parametri indicati in quella consulenza è impossibile che il bambino sia stato ucciso tra le 8.30 e le 10.00 perché, per quei dati, e soprattutto per l’assenza di macchie ipostatiche complete (che sono già complete dopo otto ore) l’orario della morte non può essere quello ma deve essere spostato in avanti almeno di due ore. Ci troveremo quindi verso le 12/12.30 un orario assolutamente incompatibile con la presenza della signora Panarello in quei luoghi. Abbiamo questa certezza che porteremo nelle sedi processuali perché vogliamo dimostrare l’impossibilità sotto il profilo materiale della commissione dell’omicidio da parte di Veronica”.

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Il legale della mamma di Santa Croce Camerina, attacca anche sulle fascette, che secondo gli inquirenti sarebbero lo strumento con cui Veronica ha strangolato Loris. “Anche sulle fascette non siamo convinti – sostiene Villardita – abbiamo già presentato questo nostro dubbio al tribunale del riesame dicendo che mancano le zigrinature su quel solco che è stato rilevato dal medico legale della procura. Faremo anche su questo la nostra battaglia”.

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