Fidanzati uccisi, “500 euro per fare fuori un uomo”: il giallo sulla pista estera


 

Le indagini sul duplice omicidio di Pordenone potrebbero riservare dei colpi di scena inimmaginabili. Gli inquirenti hanno aperto una pista estera: si cerca in Svizzera e in Slovenia, luoghi che la coppia frequentava spesso. Nel Ticino, difatti, c’è una pista legata soprattutto a Trifone Ragone e alla sua passione per la palestra e a Lugano aveva diversi amici. Teresa Costanza, invece, si esibiva come ballerina, per arrotondare, anche in alcuni locali in Slovenia, oltre che in Friuli. e si comincia a parlare di “pista balcanica” che porterebbe a due ipotesi: l’omicidio su commissione – “accessibile” anche con soli 500 euro, come si vocifera da quelle parti – o una vendetta. Trifone – dalle informazioni raccolte dagli inquirenti – potrebbe essersi intromesso in una rissa tra albanesi, facendo da paciere. Intervento che potrebbe non essere andato giù a qualcuno.

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Tutto, però, potrebbe dipendere dai rilievi dei carabinieri del Ris che sono al lavoro per tentare di estrapolare il dna del killer dalle contaminazioni provenute dall’arrivo dei soccorritori sul luogo del delitto. Si cerca di risalire ai capelli dell’omicida, studiando quelli recuperati all’interno della loro auto. Inoltre, la perlustrazione dell’abitazione di Trifone e Teresa ha portato al sequestro di abbigliamento ed effetti personali della coppia in cerca di nuove tracce. Una volta definito e separato il dna, e ci vorrà del tempo, sarà possibilie restringere la cerchia dei sospettati. In parallelo prosegue lo studio sui bossoli rinvenuti nell’auto insieme ai proiettili estratti durante l’autopsia sui corpi delle vittime. Da queste analisi sarà poi possibile risalire all’arma del delitto, seppur col rischio di trovarsi incontro a elementi modificati dallo stesso autore dell’omicidio.

Coppia uccisa, “Un debito con i mafiosi, lo sgarro, la crudeltà del boss. E poi… la condanna a morte”