Fidanzati uccisi in auto, morte e passione: spunta la pista degli “amori” in caserma


 

Le piste seguite dagli inquirenti sono diverse, dalla vendetta alla gelosia, passando per il torbido mercato di sostanze anabolizzanti. Ma quella che sembra imporsi – nella soluzione del caso di Pordenone – è la pista passionale. Nelle ultime ore si è parlato di una sorta di doppia vita di Trifone Ragone che oltre a essere militare di professione era impegnato come accompagnatore, modello e ragazzo immagine. Anche la sua fidanzata Teresa Costanza, però, aveva un passato recente da sexy lap dancer in locali notturni. Ambienti e attività che spesso nascondono segreti e scenari non completamente limpidi. Dunque, al vaglio di pm e polizia c’è il mondo dei locali notturni, delle palestre e delle discoteche. Ma non solo: c’è anche quello della caserma. Chi conduce le indagini si chiede se qualcuno potesse avere attriti così forti da volere morto Ragone e la sua Teresa Costanza, qualcuno in grado di maneggiare le armi e di averne la disponibilità. Anche perché soldati e soldatesse che frequentano il poligono avrebbero potuto giustificare tracce di polvere da sparo con un’esercitazione. Si apprende che, finora, alcuni colleghi di lavoro di Ragone sono stati sentiti subito dopo il duplice omicidio. Da loro gli investigatori del Reparto crimini violenti di Roma, del Ros di Udine e del Reparto investigativo pordenonese continuano a ricevere indicazioni sulla vita amorosa di Trifone. Finora nessuna testimonianza si è trasformata in un’audizione mirata, continuano però a emergere segnalazioni di relazioni sentimentali nate all’interno della De Carli, ma anche matrimoni falliti o entrati in crisi a causa del giovane pugliese.

Per continuare a leggere clicca su “Next”