Isis, l’Italia dichiara guerra al jihadismo. Ecco il nuovo (pesante) pacchetto antiterrorismo


Anche l’Italia si adegua alla lotta al jihadismo globale approvando, in sede di consiglio dei ministri, il pacchetto di norme antiterrorismo. Nel decreto c’è anche una stretta sul web: sarà stilata una black list dei siti che inneggiano al terrorismo e ci sarà il potere di oscuramento dei siti. Viene previsto l’arresto per coloro i quali detengono materiale esplosivo che serve a preparare le armi o per quelli che omettono di denunciare il furto di questi stessi materiali, ha aggiunto il titolare del Viminale. Con il decreto, ha spiegato Alfano, “abbiamo affermato il principio che si può seguire nei confronti dei sospettati di terrorismo lo stesso sistema di regole che si usano per i sospettati per mafia”, aggiungendo che “sono stati inoltre rafforzati i poteri di espulsione dei prefetti nei confronti di stranieri” sospetti e quelli per il “ritiro del passaporto e di documenti validi per espatrio”. Pesanti anche le sanzioni previste: la reclusione sarà dai 3 ai 6 anni per chi si arruola in organizzazioni terroristiche. Da 3 a 6 anni per chi supporta i foreign fighter e da 5 a 10 anni per i cosiddetti ‘lupi solitari’ che si autoaddestrano all’uso di armi ed esplosivi, con un aggravante di pena per chi lo fa via web. Un passo in avanti, quindi, perché andare a combattere all’estero è diventato reato mentre prima era reato solo il reclutare. Al contrario non verrà punito chi andrà a combattere contro le forze dell’Isis perché, nella ratio delle nuove norme, l’obiettivo del provvedimento è punire chi va a combattere in terra straniera avendo finalità terroristiche.

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Intanto il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, ha annunciato che il cdm ha dato il via libera al decreto missioni: con più di 500 tra forze di terra e aeronautica, complessivamente, l’Italia è tra i paesi europei quello che ha l’impegno più significativo nella coalizione anti Isis. La Germania partecipa con 100 militari. Ci sono anche 280 tra addestratori e consiglieri militari e poi c’è tutto il personale dell’aeronautica a sostegno della lotta al terrore internazionale.

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