Ahmed, il fenomeno di Youtube: cosa fa con gli occhi. Immagini impressionanti 


 

Una sequenza impressionante e anche abbastanza disgustosa. Questo video mostra un uomo in grado di far uscire il proprio occhio fuori dalle orbite. Non sappiamo cosa abbia causato la disfunzione che consente all’uomo di prodursi in un movimento simile, fatto sta che il risultato è abbastanza scioccante. Ahmed Khan sembra quasi non curarsene e, anzi, ci scherza sopra. YouTube è piena di video simili che collezionano milioni di clic. Pare che riuscire a mandare gli occhi fuori dalle orbite per alcuni sia diventata quasi una specialità, come una pratica sportiva. Ci sono attori di professione che si cimentano nella pratica e c’è qualcuno che, grazie alla sua abilità, è riuscito pure a entrare nel Guinness dei primati. Fino a qualche anno fa il record spettava al brasiliano Claudio Pinto, in grado di mandare il 95% dei suoi bulbi oculari fuori dalle orbite. Pinto si diceva convinto che questa sua dote fosse un dono divino, e ne aveva fatto pure un business. “È un modo abbastanza facile di fare soldi”, diceva. (Continua a leggere dopo la foto)








Anche Kim Goodman è conosciuta in tutto il mondo per la sua capacità di far uscire gli occhi fuori dalle orbite. La signora Goodman dichiara di aver scoperto questa sua abilità quando un giorno ricevette un colpo in testa con una maschera da Hockey e si accorse che a causa di quel colpo le i suoi occhi uscirono dalle orbite in modo estremamente inusuale. (Continua a leggere dopo la foto)





L’esoftalmo consiste nella protrusione del bulbo oculare, anteriormente fuori dall’orbita; per effetto di questa anomalia gli occhi diventano visivamente “sporgenti” o prominenti. I termini esoftalmo e proptosi vengono spesso usati in modo intercambiabile, ma con alcune riserve: Esoftalmo è utilizzato per indicare gli occhi sporgenti nelle condizioni endocrino-correlate; La proptosi indica, più precisamente, la protrusione dei bulbi oculari provocata da altre cause (tumore orbitale, patologie vascolari, emorragia retrobulbare ecc.) (Continua a leggere dopo la foto)


 


La protrusione dell’occhio è secondaria all’aumento del volume orbitale entro i confini ossei, che rimangono invece fissi. L’orbita è infatti chiusa in corrispondenza della parete posteriore, mediale e laterale; pertanto, qualsiasi ampliamento delle strutture situate al suo interno causerà lo spostamento anteriore del bulbo oculare, con conseguente esoftalmo.

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