“Aiuto! C’è uno squalo”. Allarme dalle spiagge italiane: terrore tra i bagnanti. Il video a pochi metri dalla riva


 

Insolito avvistamento, mattina, a pochi metri dalla riva in Salento a San Foca, non distante dalla popolarissima spiaggia di Torre dell’Orso. Alcuni bagnanti hanno immortalato un banco di squali, di cui uno ben visibile a pelo d’acqua con la caratteristica pinna dorsale. Potrebbe trattarsi di verdesche o smerigli. L’esemplare più evidente era lungo un metro, anche se in lontananza si nota uno squalo che appare un po’ più grande. È probabile che i piccoli pescecani siano arrivati così vicino alla riva per inseguire banchi di pesce azzurro o di cefali. I bagnanti hanno subito immortalato il passaggio degli squali a pochi metri dalla riva con i loro cellulari e il video, pubblicato sui social, è diventato subito virale. Bagnanti sorpresi e impauriti per uno spettacolo sicuramente inedito. Gli esemplari avvistati, in realtà, sarebbero stati tre, ma due si sarebbero subito diretti verso il mare aperto. La vicenda ha comunque destato grande allarme tra i presenti con le autorità che sono state allertate a monitorare la situazione nei prossimi giorni. (Continua a leggere dopo la foto)



Nell’ottobre del 2017 un esemplare di squalo è stato avvistato a 15 miglia al largo di Rimini: alcuni pescatori hanno visto emergere dalla superficie dell’acqua la pinna dorsale di un grande squalo che è rimasto nei paraggi prima di allontanarsi e scomparire. I pescatori sono riusciti a girare anche un breve video con uno smartphone; secondo la loro testimonianza lo squalo era lungo circa 7 metri, una dimensione inusitata e comunque molto rara per questa zona di mare. Pochi giorni dopo «Jaws» ha concesso il bis, questa volta un poco più a sud nelle acque antistanti Fano, in provincia di Pesaro. (Continua a leggere dopo la foto)


L’incontro è stato segnalato da due diportisti che si preparavano a un’immersione subacquea ad appena 350 metri da terra. Identica la scena raccontata dai due testimoni, identiche anche le dimensioni segnalate: si presume che l’esemplare sia lo stesso. Non è stato possibile in questo caso documentare la presenza dell’animale ma l’episodio è stato immediatamente riferito alla capitaneria di Porto a Fano. n avvistamento analogo era già avvenuto nel mare di Rimini ma si tratta di un fatto risalente al 2002 e ripetutosi sporadicamente. (Continua a leggere dopo la foto)


 


Mai però l’incontro ravvicinato con l’uomo era avvenuto così sottocosta. Esemplari di quella grandezza si aggirano invece più a sud, nelle acque della Sicilia e anche nel Tirreno. Dal punto di vista dei biologi marini gli avvistamenti sono una buona notizia: significa che la specie è in salute anche nel Mediterraneo e che si è spinta in questa zona alla ricerca di cibo.

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