“Ci ha salvati tutti! Date una medaglia a quell’uomo”. Post-sbornia, dimenticate i sintomi devastanti che tutti odiamo: nausea, mal di testa, stanchezza e malessere sono solo un lontano ricordo. Mai più zombie


 

Da che mondo è mondo e da che alcool è alcool, l’uomo si chiede sempre la stessa cosa: qual è il nostro scopo sulla terra e perché nessuno ha mai inventato un sistema che impedisca alla testa di scoppiare nel day-after di una sbornia colossale? Abbiamo imparato a conoscere la devastazione degli hangover, termine internazionale che si riferisce ai postumi dell’ubriachezza – mal di testa, mal di stomaco, stanchezza, nausea – ovvero a quella sensazione di forte disagio che si avverte nelle ore successive a una sbornia e che influenza in modo consistente il nostro stato di salute per diverse ore, sin dall’alba della nostra adolescenza; i più fortunati hanno conosciuto i benefici dell’alcool solo dopo, magari durante la maggiore età eppure, quasi nessuno di noi può dire di non avere avuto, almeno una volta nella vita, un post-sbornia epico. Eh sì, perché la gran parte di noi (inutile negare), almeno una volta nella vita, si sarà trovato in questa condizione e avrà sperato di trovare un rimedio efficace e immediato. Questa stessa esigenza è quella che ha voluto intercettare Sisun Lee, ex product manager di Uber e Tesla che si è dedicato alla realizzazione di un prodotto per contrastare i sintomi da hangover. (continua dopo la foto)







Il 5 luglio scorso, il 26enne di origini coreane ha dato vita alla startup dal nome Morning Recovery, dopo aver ottenuto un buon finanziamento grazie a una campagna di raccolta fondi che sul portale di crowdfunding Indiegogo ha raccolto166 mila dollari, a fronte di una richiesta iniziale di 25mila. L’idea per il drink post sbornia gli è venuta dopo aver trascorso un breve periodo nel suo paese di origine: dopo una serata trascorsa a bere in compagnia di amici, alcuni di loro gli hanno fatto provare dei drink energetici coreani nati con il proposito di evitare il malessere del giorno dopo. Dopo aver testato sulla propria pelle la reale efficacia di questi prodotti, ha cercato qualcosa di simile al ritorno negli Stati Uniti. Non trovandoli ha deciso di dedicarsi alla creazione di questo particolare drink lanciando la campagna di raccolta fondi. La sostanza chiave del drink, che sarebbe micidiale per i sintomi della sbornia, è la diidromiricetina, contenuta nei frutti dell’albero dell’uva passa, che cresce proprio in Oriente. (continua dopo la foto e i video)






 

Altri ingredienti sono estratti di fico d’India per aiutare il fegato, taurina per lo smaltimento degli zuccheri, cardo mariano contro i radicali liberi, vitamine B ed elettroliti per la reidratazione del corpo. Il tutto da bere prima di andare a letto, per poi svegliarsi il giorno dopo in perfetta forma. Insomma, non possiamo fare altro che sperare che il progetto crowfounding di Sisun Lee raggiunga la cifra stabilita e rivoluzioni per sempre il termine hangover. Certo, a quel punto anche le sbornie epocali perderanno di significato: in effetti chi ci farà più caso quando sarà non serviranno le solite 36 ore per riprendere conoscenza e tornare a parlare come esseri umani sviluppati.

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