I segreti del bisso. L’ultimo Maestro racconta la storia millenaria della Seta del mare


«Il bisso non si commercializza, non si vende e non si compra, si dona» Sono le perentorie parole di Chiara Vigo, lultimo Maestro del bisso, unica al mondo in grado di raccogliere e lavorare questa fibra il cui uso si perde nella notte dei tempi: di bisso erano gli abiti di re Salomone, il copricapo di Keope e, si dice, anche il vello d’oro di Giasone. La seta del mare si ottiene dai filamenti della Pinna Nobilis, i grandi molluschi conosciuti anche come nacchere, che Chiara Vigo raccoglie sui fondali del mare che bagna l’isola di Sant’Antioco, in Sardegna.



«Ho imparato da mia nonna a nuotare in apnea nelle acque della laguna», racconta Chiara Vigo. «Tornare a casa e dissalare la fibra, in seguito comporre il colore con le bave marine delle conchiglie e con le erbe. Tutto nasce dal fatto che il racconto orale e i gesti di mia nonna mi sono congeniali, lei tesse dentro di me un arazzo che non sarebbe possibile disfare».


La preziosa testimonianza di Chiara è stata raccolta per la prima volta in un libro dalla giornalista Susanna Lavazza che domani a Siena, e il 13 dicembre a Busto Arsizio, presenta Chiara Vigo l’ultimo Maestro di bisso (edito da Carlo Delfino) e racconterà dei suoi cinque anni trascorsi accanto al Maestro. «Chiara non è solo una tessitrice è Maestro di Vita», racconta la giornalista. «Tessere è un modo di essere che insegna a chi le sta accanto: l’ordito è già nelle nostre vite, come lo è nei telai, ma in base alle trame che ognuno di noi intreccia si costruisce il proprio futuro e il tappeto su cui cammineranno le nuove generazioni».

 


 

Susanna Lavazza
Chiara Vigo l’ultimo Maestro di bisso
Delfino, 2014, 152 p. , ill.

 

Leggi anche:

I segreti millenari dell’ultimo Maestro della “seta del mare”

Giganti di Mont’e Prama, i più antichi colossi del Mediterraneo?