“Terroni ‘ndernescional”, un’analisi inedita sul saccheggio del Sud Italia


La questione meridionale è una faccenda chiusa, consegnata alla storia di Regno, prima, seconda e terza Repubblica? Tutt’altro. Tanto resta ancora da dire, da scrivere e anche da scoprire. E che è opportuno sapere, ora che persino Matteo Salvini – per evidenti ambizioni politiche – si pregia di parlare di “popoli del Sud”. Arriva un’analisi interessante e molto suggestiva, che propone un parallelismo inedito. Cosa accomuna il Mezzogiorno d’Italia ai länder della Germania dell’Est? Terroni ‘ndernescional, il nuovo libro di Pino Aprile sulla riduzione in stato di minorità di popoli, regioni o interi stati, forse andrebbe reintitolato “Terroni und terronen”, perché narra come la Sardegna divenne una colonia, “una fattoria del Piemonte”; come lo stesso si fece, e con gli stessi metodi, nell’ex Regno delle Due Sicilie; ed esattamente allo stesso modo operi la Germania Ovest ai danni di quella dell’Est. Impressiona che, se non fate caso al secolo e al paese, non riuscite a distinguere se si parla di Sardegna, Sud d’Italia o Germania orientale.

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Alzi la mano chi sapeva che un tedesco dell’Est su due vive di sussidi statali; che il loro reddito pro-capite è simile a quello degli italiani del Sud; che l’ente per privatizzare l’economia della Germania orientale l’ha fatto con tale disinvoltura, che i dirigenti e collaboratori sono stati protetti per legge dalle conseguenze civili e penali delle loro azioni e il governo ha secretato sino al 2050 i documenti su che fine hanno fatto un migliaio di miliardi di euro. Quei metodi oggi la Germania vorrebbe applicare ai paesi mediterranei dell’Unione Europea. Gli stessi analisti ed economisti tedeschi dicono che si tratta di una “colonizzazione”. Si può impedirlo? Aprile recupera Gaetano Salvemini, per rispondere “sì”. Come? Con una politica locale e continentale che pretenda equità.

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