Quando la musica diventa una questione politica


“Musica e politica nell’Italia unita” di Lorenzo Santoro analizza l’evoluzione della musica in base alle vicende politiche italiane in un percorso cronologico che parte dall’Illuminismo fino ad arrivare alla repubblica dei partiti. Il volume mette in evidenza la stretta connessione tra le dinamiche politiche e sociali e la concezione della musica – tanto da trasformarla da disciplina in arte –  la sua composizione ed elaborazione da parte dei musicisti e dei compositori. Ogni capitolo presenta un esaustivo esame tanto di istanze estetiche e di programmi politici ad esse connessi che di composizioni musicali dei principali musicisti italiani attivi dal settecento fino alla fine del novecento. Dal tardo Illuminismo fino al Risorgimento, come nella Scapigliatura, nell’Idealismo e nel fascismo la musica ha giocato un ruolo di rilievo rispecchiando un atteggiamento più generale verso la sfera pubblica e la modernità politica. Proprio questi caratteri hanno incontrato nel Novecento una crisi ad opera di nuovi movimenti come il futurismo e il comunismo, grazie ai quali la musica ha recuperato elementi come attenzione all’oralità e all’improvvisazione.

Lorenzo Santoro
Musica e politica nell’Italia unita: dall’Illuminismo alla repubblica dei partiti
Marsilio editori, 2014, 360 p.
Euro 32,00
isbn: 978-88-317-1793-9








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