Comprò un quadro a 45mila lire, ora vale oltre 35 milioni di euro


Il signor Niccolò è un ex operaio della Fiat in pensione, di 70 anni, qualche mese fa aveva scoperto di avere in salotto un Gauguin e un Bonnard originali, opere che lui aveva comprato a un’asta per 45mila lire ignorandone l’importanza. Dopo 40 anni di lavoro nella fabbrica di Mirafiori a Torino l’uomo è tornato a Siracusa ed è da poco rientrato in possesso dei quadri (di cui solo il Gauguin vale 35 milioni) dopo gli accertamenti dei carabinieri di Roma che hanno attestato il diritto del signor Niccolò di tenerli. Diversi collezionisti privati si sono proposti per acquistare le opere e lui sta valutando le diverse offerte assieme alla sua famiglia per il Gauguin. Non venderanno invece il Bonnard, al quale sono particolarmente legati per questioni affettive. 



L’asta. Il sig. Niccolò racconta alcuni particolari dell’asta “Nessuno voleva quei quadri. Il battitore ripeteva: “Questa è spazzatura”. Ma a me piacevano tanto. Non mi chieda perché. È stata un’intuizione, un colpo di fortuna. O forse niente di tutto questo. Perché l’arte è ciò che ti piace. E mentre tornavo a casa dopo l’asta dicevo fra me e me: non importa chi ha dipinto questi quadri, sono bellissimi”.

Una storia singolare. La scoperta milionaria l’operaio l’ha fatta grazie al figlio, studente di architettura, che ha proposto di far analizzare i quadri per accertartarsi della provenienza.I carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale sono riusciti a ricostruire la storia dei quadri: trafugati a Londra nel 1970, nella casa di una ricca signora. Poi finiti non si sa come su un treno proveniente dalla Francia e infine messi all’asta come oggetti smarriti, dove il signor Niccolò l’avrebbe acquistati al prezzo di 45mila lire totali.

Milionario. Alla domanda: “Cosa ci farà con tutti quei milioni di euro?” L’anziano ha risposto: “Intanto il viaggio di nozze che mia moglie ha sempre sognato: da Trieste a Vienna. Poi mi piacerebbe avviare un’azienda nel settore agroalimentare, perchè in questa nostra terra di Sicilia abbiamo tante ricchezze. E io, a 70 anni, sento di avere tutte le energie necessarie per creare delle opportunità di lavoro. Naturalmente continuerò a comprare bei quadri”.