Incredibile scoperta! Lo hanno ritrovato per puro caso nella soffitta di casa. Tutto è iniziato per una semplice perdita d’acqua e invece… (Mamma mia che fortuna) Un tesoro da 120 milioni! Eccolo qua…


 

Una perdita d’acqua in casa. Una scala che sale in soffitta e il ritrovamento di un quadro da 120 milioni di euro. È quello che è successo ai proprietari di una casa in campagna vicino a Tolosa. Nel solaio per 150 anni, in ottimo stato di conservazione. Una tela che sembra appartenere al grande maestro del realismo italiano: Caravaggio. L’opera è stata presentata per la prima volta questa mattina, 12 aprile 2016, da una società d’expertise parigina. Il dipinto rappresenta una scena biblica cara al Merisi: Giuditta che taglia la testa a Oloferne. Non è l’unica opera con questo soggetto. Esposta a Palazzo Barberini a Roma c’è un’altra tela del pittore milanese rappresentante lo stesso momento. Nelle lettere dell’epoca si legge di una seconda opera che sarebbe arrivata a Tolosa al seguito di un ufficiale dell’esercito di Napoleone, un antenato degli attuali proprietari. In attesa dell’attribuzione ufficiale, il Ministero della Cultura francese ha disposto che la tela non esca dal territorio nazionale. “Il lavoro di enorme valore artistico – si legge nell’ordinanza del 25 marzo – potrebbe essere un’opera perduta di Caravaggio, conosciuta finora attraverso testimonianze indirette”.

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A dare una certa sicurezza riguardo all’attribuzione è una copia dell’epoca realizzata da Louis Finson, appartenente alla collezione del Banco di Napoli ed esposta a Palazzo Zevallos. Nel testamento dell’artista fiammingo che trascorse alcuni anni in Italia tra il 1600 e il 1610, si legge proprio dell’esistenza dell’opera originale. “Questa luce particolare, questa energia tipica di Caravaggio, senza correzioni, con una mano ferma, e questi materiali pittorici fanno di questa tela un pezzo autentico”, ha detto Eric Turquin, incaricato dell’expertise.

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Gli esperti del Centro di ricerche e restauri dei Musei di Francia hanno 30 mesi per capire se si tratta davvero di un’opera originale del maestro milanese. Il Louvre sarebbe interessato all’acquisizione. Trascorsi i due anni e mezzo, se non ci saranno offerte, il dipinto potrà essere venduto in tutto il mondo.

 

 

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