Mal di testa? Fissate un bel quadro, “ha proprietà antidolorifiche”


Tra i premi alla scienza “più assurda” ce n’è uno tutto italiano che riguarda l’arte, categoria per la quale è andato il riconoscimento. Si tratta della ricerca dal titolo “Il valore estetico dei dipinti modifica le soglie del dolore”, realizzata da tre docenti dell’Università di Bari, Marina de Tommaso, Michele Sardaro e Paolo Livrea. Gli autori dello studio hanno fatto definire a ciascuno dei 12 soggetti che hanno partecipato allo studio alcuni dipinti come belli o brutti, quindi hanno detto loro di fissare i dipinti (sia i belli che i brutti) mentre un raggio laser riscaldava la superficie dorsale della loro mano. Ciascun volontario, dopo ogni osservazione, ha classificato il dolore su una scala da 0 a 100. Nella maggior parte dei casi il dolore è sembrato peggiore quando guardavano la brutta arte. E se l’assunto è da prendere in seria considerazione si può giungere alla “logica” conseguenza delle proprietà antidolorifiche di un bel quadro. Quindi visitare una mostra di De Nittis in caso di mal di testa o fissare una bella natura morta quando il mal di stomaco dà tormento.