Il mistero della scandalosa Maja desnuda


Probabilmente è il primo nudo senza riferimenti letterari o mitologici che sia stato realizzato per questo la sua importanza non è solo nella realizzazione pittorica ma anche nel primato storico che riveste. La maja desnuda (olio su tela 97 x 190 cm) è uno dei quadri più conosciuti di Francisco Goya, realizzato tra il 1790 e il 1800, oggi è conservato al Museo il Prado di Madrid. Opera gemella è la Maja vestida probabilmente realizzata dal Goya per celare la desnuda. Non è chiaro chi sia la modella, né chi abbia commissionato l’opera. Appare per la prima volta nell’inventario delle opere appartenenti al ministro Manuel Godoy, nel quale sono catalogate entrambe le “Maje”.



Alcuni studiosi sostennero che la Maja si potesse identificare nella duchessa de Alba e che alla sua morte,  tutti i suoi quadri divennero di proprietà di Godoy. Nel 1807 Godoy cadde in disgrazia presso il nuovo re Ferdinando VII che si appropriò della sua collezione di dipinti. Il 16 marzo 1815 la Camera Segreta dell’Inquisizione ordinava: “… che si chiami a comparire davanti a questo tribunale il detto Goya perché le riconosca e dica se sono opera sua, con che motivo le fece, per incarico di chi e che fine si proponesse”. Goya evitò una condanna del Tribunale dell’inquisizione solo grazie all’intercessione del cardinale Luigi Maria di Borbone-Spagna, ma la Desnuda fu sequestrata perché “oscena” e praticamente cancellata alla vista di chiunque fino all’inizio del XX secolo.