Il “Suonatore di liuto”. Misteri e certezze: tutto su questo capolavoro di Caravaggio. Ecco come conoscere i segreti del ‘pittore maledetto’


 

Dall’8 aprile al 23 luglio nel Museo del Violino di Cremona, nel quadro delle celebrazioni per i 450 anni della morte del compositore cremonese Claudio Monteverdi, sarà esposta una versione del ”Suonatore di liuto” di Caravaggio. L’opera, presentata a Cremona come introduzione agli strumenti musicali e proveniente da una collezione privata, ha una storia affascinante: il dipinto realizzato nel 1597 dal grande pittore per il Cardinal del Monte, comprato dal Duca di Beaufort nel 1726-1737, portato a Badminton House nel Gloucestershire, dove è rimasto per due secoli e mezzo, venduto nel 1969 come una copia e infine nuovamente  a New York nel 2011. Si tratta di un quadro meno famoso rispetto alla versione conservata all’Hermitage e alla altrettanto celebre versione Wildenstein già esposta al Metropolitan Museum di New York, tuttavia riscoperto e attribuito con certezza a Caravaggio da grandi studiosi come Sir Denis Mahon, Mina Gregori e Claudio Strinati. (Continua a leggere dopo la foto)



La natura morta raffigurata in quest’opera dal pittore bergamasco è simile a quella utilizzata da Caravaggio per il Ragazzo morso da un ramarro e rivela una brillante osservazione degli effetti della luce sul vetro e attraverso l’acqua; tutto viene rappresentato con una eccezionale accuratezza, al punto da poter quasi determinare non solo l’età del liuto e del violino, ma anche seguire ciascun dettaglio delle corde, della scatola dei piroli, del ponticello, della cassa, della tastiera, della rosetta così come questi elementi erano nella realtà. (Continua a leggere dopo le foto)



 

Gli strumenti fanno parte della collezione del Cardinale Del Monte e la musica, incipit di quattro madrigali di Jacques Arcadelt, era scritta probabilmente su uno spartito. Caravaggio vede e studia quegli strumenti dal 1595 quando prende servizio presso il Cardinale a Roma e dimostra di possedere una discreta formazione musicale, tanto da rappresentare diversi strumenti e partiture in altre sue importanti opere come i Musici (1595 circa), Riposo durante la fuga in Egitto (1594-1595), Amor vincit omnia (1601-1602). Durante il periodo della mostra, in collaborazione con le altre istituzioni cittadine, verranno organizzate conferenze e incontri su temi di carattere organologico e di prassi esecutiva ai tempi di Monteverdi.

Monteverdi e Caravaggio, sonar strumenti e figurar la musica

8 aprile – 23 luglio 2017

Museo del Violino

La mostra è inclusa nel biglietto del museo: 10 euro l’intero, ridotto 7 euro.

Orari: dal lunedì al venerdì 10-18

Ogni domenica visita guidata gratuita della mostra alle 11 e alle 15 (ingresso sempre a pagamento per il Museo)

Per ulteriori informazioni: www.museodelviolino.org

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