Meteo, l’estate fa sul serio: in arrivo giornate bollenti. Cosa ci aspetta


Dopo la temporanea irruzione di venti più freschi che hanno fatto calare le temperature fino a valori sotto la media del periodo, ora l’anticiclone a matrice sub-tropicale torna a gonfiarsi e a inglobare tutta l’Italia. Il team de iLMeteo.it comunica che nei prossimi giorni il sole sarà prevalente su tutte le regioni, il cielo sereno o poco nuvoloso e le temperature in continua crescita.

I valori massimi giovedì e venerdì potranno toccare punte di 36-37°C in Emilia (Reggio Emilia, Bologna e Ferrara), in Lombardia (Mantova), sul Veneto (Verona, Rovigo), in Toscana (Firenze), in Puglia (Foggia e Taranto), su molte zone interne della Sardegna e della Sicilia. Milano, Torino, Roma e Napoli invece viaggeranno a 32-33°C con clima anche afoso. L’anticiclone comincerà a perdere di potenza nel corso di venerdì quando i temporali si faranno presenti sull’arco alpino, preludio a un peggioramento atteso nel weekend. Continua dopo la foto






Il team de iLMeteo.it avverte che sabato avverrà una nuova irruzione di venti di Bora e Grecale. Nel corso del pomeriggio temporali dalle Alpi e dalle Prealpi scenderanno fin sulle pianure di Veneto, Emilia Romagna e Lombardia entro sera e poi nella notte. I fenomeni saranno accompagnati da locali grandinate e raffiche di vento fino a 70 km/h. Domenica soffieranno venti freschi da Nordest su gran parte d’Italia, le temperature crolleranno anche di 10°C e inizierà un periodo decisamente meno caldo che durerà almeno fino a metà della settimana successiva. Continua dopo la foto






Intanto il mese di giugno appena concluso si colloca al quarto posto tra i più piovosi degli ultimi decenni. Infatti a livello nazionale è caduto il 54% in più della pioggia che dovrebbe cadere normalmente. Essendo state precipitazioni prevalentemente temporalesche, queste ultime hanno avuto una distribuzione non uniforme, in cui spiccano le regioni settentrionali, dove gli accumuli sono stati elevati. Continua dopo la foto



 


Soltanto contando questa parte d’Italia, le anomalie della pioggia hanno raggiunto un +60%, mentre sulle regioni centrali questo surplus ammonta soltanto al +9%. Su alcune località dell’Italia centrale, le precipitazioni sono state addirittura inferiori alla norma. Su questo panorama molto complesso, spiccano alcune province della Toscana, dove gli accumuli sono stati molto elevati.

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