Estate 2020, l’allarme degli esperti: “Sarà la più calda degli ultimi 100 anni”


I ventisette gradi registrati a Torino sono un campanello d’allarme. E gli esperti avvertono: l’estate 2020 potrebbe essere la più calda degli ultimi 100 anni. Il fronte polare che infatti dovrebbe irrompere oggi in Italia e, nei prossimi giorni fino al week end, abbassare le temperature e riportarle in media con la stagione, non bastano a sollevare i dubbi per un inverno atipico e, per certi versi, disastroso.

Dopo le abbondanti piogge fatte registrare in autunno, alcuni anche a carattere di nubifragio, i rubinetti si sono chiusi in pianura e in montagna, dove la neve si è vista con il binocolo. Colpa, difficile negarlo, del cambiamento climatico: un spettro che rischia di diventare drammaticamente reale per molte specie, a cominciare da quella umana. Continua dopo la foto







L’estate 2020, dai primi dati a disposizione degli esperti, sembra destinata a essere rovente. Secondo il team di esperti del Meteo,it infatti, grazie agli ultimi aggiornamenti stagionali, semnbra il protagonista assoluto della prossima estate sarà l’anticiclone nord-africano. La prossima stagione estiva potrebbe addirittura essere ricordata come una delle più calde degli ultimi 100 anni per caldo e afa, in particolare per quanto riguarda la durata. Continua dopo la foto






L’estate 2020 potrebbe, fin da subito, presentare alcune somiglianze con la medesima stagione del 2003, che passò alla storia per essere stata la più calda di sempre. Le prime tendenze stagionali confermano infatti l’arrivo di anomalie termiche positive anche di +1,5° C per il bimestre giugno-luglio, mentre solo agosto potrebbe risultare leggermente più fresco. Continua dopo la foto



 


Con queste premesse, attenzione ai fenomeni estremi: le cronache degli ultimi anni ci hanno abituati ad una vera e propria estremizzazione del clima anche alle nostre latitudini. Trombe d’aria, furiose grandinate e vere e proprie bombe d’acqua potrebbero giocoforza alternarsi alle incursioni roventi africane.Insomma, la prossima estate potrebbe essere da primato: resta ancora da capire, tuttavia, il reale impatto del possente strat-warming di primavera, capace di sconvolgere ulteriormente il clima a scala europea. Ad oggi, è bene chiarirlo, non possiamo avere la certezza matematica che tutto ciò avvenga, ma tutti gli indizi ci portano dalla stessa parte, ovvero verso scenari abbastanza estremi.
Pur sussistendo un certo margine di aleatorietà, quanto detto è tutto vero; non si tratta certamente di previsioni campate per aria, ma di uno dei principali degli scenari proposti dall’autorevolissimo Centro Europeo, con sede a Reading.

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