Meteo, freddo e neve in arrivo. Le zone più colpite


Il tempo sull’Italia continua a mantenersi ancora un po’ instabile, soprattutto sulle aree tirreniche centro-meridionali, poi nel corso del fine settimana è atteso un nuovo peggioramento. Dalla seconda parte di sabato “il vortice di bassa pressione collocato tra la Francia e la Spagna comincerà ad inviare masse d’aria più umida verso l’Italia – fanno sapere dal team de ‘IlMeteo.it’ -. Sabato si potranno godere parecchie ore di sole, minacciate solo dalla nebbia o dalle nubi basse sulla Val Padana e da qualche annuvolamento di passaggio al Sud, specie sui rilievi della Calabria.

Per il resto il tempo ci regalerà ampi spazi di piacevole bel tempo”. E dalla serata “si avvertiranno i primi segnali dell’annunciato peggioramento. Le nubi torneranno a farsi minacciose sul Nord-ovest dove già nel corso della notte successiva potrà cadere qualche debole pioggia”. Continua dopo la foto







Il vero peggioramento giungerà l’1 dicembre, “quando l’atmosfera tornerà a farsi assai capricciosa, carica di nubi pronte a rovesciare nuove e importanti piogge, nevicate sui monti e anche alcuni temporali. A farne le spese saranno ancora una volta le regioni del Nord, con fenomeni diffusi praticamente su tutti i settori a partire da Ovest verso Est”. “Tornerà a cadere la neve sui rilievi alpini a partire dagli 800 metri di quello centro-occidentale, ai 1.000-1.200 metri del Triveneto, ma fino in valle sull’Alto Adige” fanno sapere gli esperti. Continua dopo la foto






Che annunciano inoltre “l’arrivo di un periodo decisamente più freddo a partire da martedì 3 dicembre quando faranno il loro ingresso impetuosi venti di Bora”. Dalla giornata di mercoledì 4 quando un ciclone investirà le regioni del Sud portando rovesci temporaleschi e veri e propri nubifragi. In contemporanea entrerà aria via via più fredda, una prima irruzione gelida in particolare sulle regioni centro-settentrionali, con raffiche di vento impetuose sui settori adriatici ad oltre 50 km/h, con conseguente crollo delle temperature. Possibili quindi le prime gelate fin sulle pianure e nelle valli interne. Continua dopo la foto



 


Intorno alla festività dell’Immacolata, in base alle ultime emissioni del modello GFS, prende sempre più piede l’ipotesi della discesa di una massa d’aria gelida dal Nord Europa: un vero e proprio ATTACCO POLARE. Questo movimento porterebbe un’ondata di freddo sull’Italia, con un brusco calo delle temperature e perché no, anche con la neve fino a quote molto basse, in particolare al Nord Ovest e poi sulle regioni adriatiche.

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