L’estate italiana che più strana non si può. Ha anche nevicato


Dall’estate direttamente all’inverno: arriva la neve. Succede sulle Alpi lombarde e venete protagoniste ieri di una domenica invernale con scenari da natale più che da fine estate, quella di ieri. Nevicata fittissima a Livigno in provincia di Sondrio e anche sul passo del Foscagno e dello Stelvio. Almeno una decina di centimetri. Una perturbazione attesa che ha portato pioggia in pianura (con allagamenti a Milano) e fiocchi bianchi dai 1800 metri in su.
Buon presagio per la stagione dello sci ormai alle porte.

Nevicate anche in Veneto, sulle vette più alte delle Dolimiti ampezzane. Anche in valle d’Aosta una domenica quasi invernale con temperature di poco superiori ai 10 gradi. Neve sulle Dolomiti nella notte ma già oggi è tornato il sole. La perturbazione – secondo l’Arpav (Agenzia regionale per l’ambiente del Veneto) – ha portato accumuli solo sopra i 2mila metri di quota con una punta a Ra Valles, oltre Cortina d’Ampezzo, di ben 27 centimetri di neve. Continua dopo la foto








Interessate tutte le cime maggiori con effetti, più o meno intensi, dovuti all’esposizione; così se a Monte Piana (2.300 metri) si sono registrati 16 centimetri in zona Marmolada tra 2.500 e i 3.000 metri l’accumulo è stato di soli tre centimetri di neve. Interessati anche i passi che sono comunque rimasti aperti. Dando uno sguardo allo scacchiere europeo dove si muovono le principali figure bariche possiamo vedere come nelle prossime settimane il nostro Paese si troverà in mezzo tra rimonte dell’alta pressione, con temperature più che gradevoli, e affondi perturbati in arrivo dall’Atlantico. Continua dopo la foto




Un continuo saliscendi dove non mancheranno pause asciutte specie sulle regioni del Centro-Nord, più instabile invece al Sud e sulle due Isole Maggiori. E poi? Cosa dobbiamo aspettarci nei prossimi mesi? Per scoprirlo dobbiamo affidarci alle proiezioni sul lungo periodo, tramite le quali possiamo delineare quadro generale dell’andamento di temperature e precipitazioni. Ebbene, secondo gli ultimi aggiornamenti, il prossimo mese di Ottobre potrebbe essere all’insegna delle grandi piogge, specie al Nord, a causa dell’arrivo di perturbazioni in serie. Continua dopo la foto


 


Da valutare poi la temperatura dei nostri mari che, ancora elevata, potrebbe fornire l’energia necessaria per lo sviluppo di imponenti celle temporalesche, purtroppo con il rischio non da sottovalutare di nubifragi e alluvioni lampo. I valori termici sono previsti oltre le medie del periodo (in linea con il trend climatico in atto volto al riscaldamento), per cui verosimilmente potremmo godere di giornate soleggiate e ancora calde.

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