“50°!”. Caldo record, è il picco più alto mai registrato: situazione in peggioramento


Cambiamenti climatici e caldo record. La giornata di ieri è stata la più calda mai registrata dalla nascita dello stato d’Israele nel 1948. Lo ha confermato oggi il servizio meteo israeliano. Il record è stato raggiunto sulle rive del mar Morto, vicino al sito biblico di Sodoma, dove la temperatura ha raggiunto 49,9 gradi. Ma anche nelle più fresche zone di pianura sulle rive del Mediterraneo la giornata è stata da bollino rosso, con picchi di 42 gradi. Le alte temperature hanno provocato incendi in diverse parti del paese, con alcuni feriti.

Circa 200 abitazioni sono state evacuate a causa delle fiamme. Il caldo era particolarmente secco, con un tasso di umidità fra il 10 e il 25%, particolarmente basso rispetto alla media di questo periodo dell’anno. Nel suo avviso, il servizio meteo ha sottolineato l’effetto del cambiamento climatico. «Per quanto sia difficile attribuire un singolo evento al cambiamento climatico – si legge – secondo le stime il riscaldamento globale continuerà. Continua dopo la foto



Ci dobbiamo quindi aspettare un aumento delle ondate di caldo estremo e un’alta probabilità di nuovi record nelle alte temperature». Va comunque notato che il record di ieri fu superato nel giugno 1942, quando la temperatura nella località di Tirat Zvi, nella valle di Beit Shèan, raggiunse i 54 gradi. Ma allora lo stato d’Israele non esisteva. Continua dopo la foto



Per fortuna in Italia il caldo è più tollerabile. Secondo la tendenza a lungo termine l’anticiclone verrebbe ‘stirato’ verso Nord Est da un aumento della zonalità atlantica. Questo avrebbe due effetti: da una parte il caldo si estenderebbe verso i Paesi scandinavi, dall’altra la possibilità di un cedimento della cupola anticiclonica tra Francia e Italia. Ci sarebbe dunque la possibilità per delle infiltrazioni di aria fresca nord atlantica verso la Penisola con un aumento dell’instabilità quanto meno al Nord. Continua dopo la foto


 


Sole e caldo dovrebbero invece proseguire sul resto d’Italia almeno fino alla fine del mese. Successivamente il caldo tenderebbe ad attenuarsi anche al Centro e successivamente al Meridione. Rimane per il momento una tendenza che sarà rivalutata nei prossimi giorni.

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