Meteo, violenti temporali e grandinate record in arrivo: ecco dove e quando


L’Italia in questi ultimi due giorni sta facendo i conti con temperature elevate e con numerosi casi eccezionali, soprattutto al settentrione. Proprio al nord, tra ieri e oggi si sono superati i 40 gradi all’ombra, ma il caldo attanaglia tutta la penisola e risulta molto intenso anche in Sardegna, Toscana e Lazio. Sono 16 i centri urbani contrassegnati oggi con il bollino rosso del ministero della Salute, che indica il massimo livello di rischio per tutta la popolazione, non solo quindi per le fasce più fragili.

I disagi nel nostro Paese, dove finora si sono contati tre morti, riguardano soprattutto l’ondata di malori e l’aumento della concentrazione di ozono nell’atmosfera e svariati black out agli impianti elettrici, ma è afa record anche in Spagna, dove due persone sono morte, e in Francia dove si sono toccati i 45 gradi. Ritardi e soppressioni in Lombardia su alcune linee ferroviarie di Trenord per effetto del caldo, che blocca i locomotori o rende inservibili i treni senza aria condizionata e con i finestrini sigillati. (Continua a leggere dopo la foto)




In particolare, nelle ore più calde del giorno, si contano diverse soppressioni dalla stazione di Milano Porta Garibaldi in direzione di Lecco, Como e Bergamo, a causa dei guasti al materiale rotabile. Tuttavia, le previsioni lasciano sperare in un respiro: nei prossimi giorni, infatti, sono attesi temporali che provocheranno un calo termico. Le temperature torneranno in linea con le medie stagionali, ma bisogna fare attenzione ai rischi di grandine. Vediamo quali saranno le regioni più a rischio. (Continua a leggere dopo la foto)


Con l’inizio della prossima settimana, per la precisione fra martedì 2 e mercoledì 3 luglio, pare che l’Anticiclone nord africano cominci a vacillare proprio sotto la spinta di correnti relativamente fresche ed instabili nord atlantiche, le quali potrebbero insinuarsi nel Nord Italia provocando così il paventato contrasto con il caldo preesistente.
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Quelle in esame saranno dunque due, tre giornate ad alto rischio temporali. L’energia in gioco sarà davvero notevole pronta a sviluppare intense celle temporalesche capaci di provocare violenti nubifragi e soprattutto forti grandinate. Ad alto rischio solitamente sono tutto il settore alpino, prealpino e l’area appenninica tosco emiliana e romagnola, le aree pedemontane, seguono comunque alcuni settori di pianura del Piemonte, della Lombardia, dell’Emilia-Romagna, del Veneto e del Friuli.

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