“Sarà un nuovo 1985”. Meteo, in arrivo un freddo mai visto: l’Italia trema


Freddo e neve in arrivo. L’Italia batte i denti. Secondo le previsioni del Servizio meteorologico dell’Aeronautica Militare la giornata di domani, lunedì 14 gennaio, inizierà con cielo in prevalenza coperto in molte regioni italianeLungo tutto l’arco alpino sono previste piogge e nevicate, così come sull’Appennino centrale. Nel pomeriggio sono previste schiarite dal Nord al Centro, mentre nelle regioni del Sud e nelle isole dovrebbe piovere con una certa intensità fino a sera.

Nelle ore notturne sono attese nevicate sull’arco alpino triveneto e ancora in alcune zone dell’Appennino centrale. E non è finita perché che in questi giorni un importante fenomeno meteorologico sta interessando il nostro emisfero e in particolare le zone polari: lo STRATWARMING, ovvero un anomalo riscaldamento della stratosfera con aumenti di temperatura fino a 70°C in pochissimi giorni, con fortissime analogie con il 1985, l’anno più freddo del ventesimo secolo. (Continua dopo la foto)



Quando si verifica lo stratwarming, il vortice polare freddo viene schiacciato e può Splittare, ovvero dividersi e scendere sin verso latitudini inusuali come Italia e Nord Africa o Spagna: sulla base di queste premesse le probabilità di un evento simile a 34 anni fa, si sono oggi impennate. Nelle prossime settimane sarà fondamentale capire gli effetti che tale riscaldamento avrà propagandosi nella troposfera, cioè lo strato dell’atmosfera terrestre dove avvengono i principali fenomeni meteorologici come nubi e precipitazioni. (Continua dopo la foto)




Tutto questo naturalmente influenzerà l’ultima parte della stagione fredda in Europa. Un Inverno che potrebbe tornare a farci PAURA, anche e soprattutto in Italia. Ad oggi una prima ripercussione è già avvenuta: infatti, il calore in trasferimento alla troposfera sta portando dapprima ad un dislocamento del VORTICE POLARE e poi alla sua divisione in diversi lobi dello stesso. Al posto di un vasto vortice depressionario al Polo Nord, farà così la sua comparsa un anticiclone polare. (Continua dopo la foto)

 


Come mostrano gli ultimi aggiornamenti dei modelli meteo a nostra disposizione (ECMWF), scrive Il meteo.it, la tendenza è proprio per la collocazione di una vasta area di alta pressione in zona artica, la quale favorirebbe la discesa di imponenti masse d’aria gelida dal Polo Nord verso il cuore del vecchio continente. Nel contempo, sistemi depressionari potrebbero verosimilmente svilupparsi alle medie latitudini, pronti a colpire anche l’Europa Sud Occidentale.
In sintesi, nella seconda metà del mese di Gennaio ci attende un periodo alquanto dinamico e ricco di sorprese, con buona parte dell’Italia alle prese con temperature ben al di sotto della norma e con la possibilità di intense nevicate a più riprese, fino a quote molto basse o anche in pianura. Nessuno escluso, nemmeno il tanto discriminato (dalla neve) Nord.

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