“Ancora neve, l’inverno non è finito”. Burian Bis, nuovi ‘guai’ dal meteo. A pochi giorni dalla perturbazione che ha messo l’Itala in ginocchio, ecco la nuova allerta


 

La neve non si è ancora sciolta del tutto in alcune località eppure dobbiamo probabilmente prepararci ad colpo di scena: il Burian bis. L’alta pressione estesa nel senso di meridiani favorirà nuovamente l’arrivo di aria gelida. “Quello che ci propone il modello internazionale americano GFS – spiegano gli esperti del sito ‘ilMeteo.it’ – è a dir poco allarmante. Dopo il Burian di fine febbraio, ecco che ancora aria gelida dalla Russia si potrebbe riversare sull’Italia dal 20 marzo, giorno dell’equinozio di primavera”. Accompagnata da fronti perturbati, avvertono, “il Burian marzolino porterebbe ancora una volta la neve in pianura sulle regioni settentrionali”. Niente primavera quindi con l’ingresso del mese di marzo, anzi, secondo le previsioni sembra che bisognerà aspettare ancora molto per le miti temperature marzoline. Come un fulmine a ciel sereno: a Marzo appena iniziato oramai, nella mente di tanti italiani, c’era soltanto il sole, il mare e il pensiero delle vacanze, invece c’è ancora da aspettare un po’ prima di svernare ufficialmente. (Continua dopo la foto)



Come dimenticare le immagini dai satelliti NASA sull’Italia nei giorni del vecchio Burian (il primo e temibile): come si poteva notare dallo spazio, nonostante l’ingombrante presenza nuvolosa che oscurava parte della visibilità sul territorio italiano, emergeva in modo affascinante e spettacolare l’abbondante presenza di neve fin sulle coste sia Adriatiche che Tirreniche in modo particolare nelle Regioni del Centro. Ora tutto questo paesaggio potrebbe “tornare visibile” durante l’ultima settimana di marzo, con grande gioia di tutti i ragazzi che (forse) potrebbero saltare qualche giorno di scuola e contestualmente con le maledizioni dei genitori che non sanno come badare al lavoro e ai loro figli. Eppure non c’è da disperarsi: potrebbe succedere davvero di tutto da qui al 20 marzo. (Continua dopo le foto)



 


Come sappiamo le previsioni nel corso degli ultimi anni sono sempre più precise ma con questo non significa che non possono sbagliare. Inutile fasciarsi la testa prima di rompersela direbbe qualche saggio eppure è difficile non pensare ai tanti disagi con cui le persone hanno dovuto combattere per almeno 48 ore: acqua gelata, strade bloccate e ghiacciate, freddo glaciale. Insomma, niente panico ma forse, se cominciamo a comprare qualche pacco di sale grosso sin da subito, sarebbe cosa buona e giusta (per non incorrere al solito problema del “è finito tutto al supermercato”).

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