Meteo, ecco cosa succederà in Italia nei prossimi giorni: non mancherà la pioggia. Zona per zona tutte le previsione del tempo


Dovremmo attenderci un meteo piuttosto dinamico, con vicende alterne che porteranno anche a bruschi sbalzi di temperatura. Il clima più freddo dei prossimi giorni concederà spazio ad una breve fase di tepore, ma poi l’autunno potrebbe farsi di nuovo sentire con un nuovo calo termico entro fine mese, in corrispondenza del possibile nuovo peggioramento meteo dovuto al flusso nord-atlantico. Un nuovo pericoloso vortice ciclonico innescherà altro maltempo potenzialmente intenso sulle regioni meridionali in questa parte centrale della settimana: non ci voleva poiché diverse zone sono ancora tuttora alle prese con forti criticità dovute alle piogge localmente alluvionali degli ultimi giorni. Questo trend così favorevole alle ciclogenesi mediterranee si ripete con anomala frequenza per via di un ponte d’alta pressione che prevale sul Nord Europa: aria fredda scorre sul bordo meridionale dell’anticiclone giungendo in parte anche sul Mediterraneo, ove va a contrastare con l’aria ben più mite nord-africana.

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Ecco che le nostre regioni meridionali sono quelle più penalizzate da questi contrasti così esplosivi, mentre il Nord risulta più protetto dall’anticiclone, coinvolto da un flusso d’aria fredda ma secca. Nel week-end, l’alta pressione dovrebbe finalmente riuscire a proteggere l’intera Penisola negli ultimi giorni della settimana, quando il meteo andrà decisamente migliorando anche sulle regioni meridionali. In questo frangente sarà un promontorio anticiclonico di matrice sub-tropicale a distendersi verso la nostra Penisola ed il Mediterraneo Centrale: tale rimonta anticiclonica scaturirà da un contestuale affondo di una saccatura atlantica verso la Penisola Iberica. Ci dovremmo quindi attendere un periodo stabile della durata di almeno 3-4 giorni, con temperature che risaliranno in modo deciso soprattutto al Centro-Sud, che più risentirà dei flussi miti di provenienza nord-africana.

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Al Settentrione l’anticiclone non sarà sempre sinonimo di cieli sereni, ma si potranno realizzare le condizioni adatte per i primi nebbioni padani. In questa persistente altalena, non potevano mancare notizie di cambiamento per gli ultimi giorni del mese, quando l’anticiclone dovrebbe mostrare un drastico cedimento, sebbene tale tendenza necessiti di doverose conferme, mancando oltre una settimana. Stavolta potrebbe aprirsi la strada per le correnti atlantiche e nord-atlantiche, le quali andrebbero a pilotare sistemi perturbati verso il Mediterraneo Centrale. Sarebbe l’occasione per il ritorno delle piogge in grande stile anche sulle regioni del Nord, dopo un periodo relativamente secco. Finora il flusso perturbato oceanico si è visto solo per brevi sprazzi e gran parte delle ondate di maltempo si sono verificate semmai per contrasti collegati a scambi meridiani e cioè alle correnti africane che si sono trovate a fronteggiarsi con aria più fredda discesa dal Nord Europa.

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