Meteo, bomba di calore sull’Italia. 44°registrati in Sicilia in quella destinata a passare alla storia come l’estate più calda di sempre. Ma non disperate. Dalla prossima settimana si tornerà a respirare


 

Il caldo flagella l’Italia. Quella appena passata è stata infatti una delle giornate più calde dell’anno e la situazione per ora non è destinata a migliorare. Preparate quindi bevande fresche, evitate di uscire nelle ore più calde e tenete le luci spente (pare che scaldino e contribuiscano a far salire la temperatura) perché ci sarà da boccheggiare. Fino a domani infatti l’anticiclone Caronte non lascerà la Penisola in quella che è, a ora, viene registrata come l’estate più calda degli ultimi 150 anni, da quando insomma esistono le registrazioni termiche. Un dato che non stupisce ma, d’altro canto, atterrisce con la siccità che morde i bacini idrici e minaccia di mettere in crisi intere zone del paese tra cui le più colpite al Sud. Sarà proprio il sud in questo week end di fuoco la regione d’Italia più colpita con i 44°C che si toccheranno nel siracusano. Temperature bollenti anche in Sardegna, in Calabria e nel Salento dove si sfioreranno i 40°. Insomma, un clima tutt’altro che mediterraneo. Non migliore la situazione nelle grandi città con il primato che spetta a Firenze seguita a ruota da Milano e Roma. (Continua dopo la foto)



 A quanto dicono gli esperti, per avere un po’ di refrigerio bisognerà attendere la prossima settimana con delle correnti di origine atlantica che dovrebbero portare sulle regioni centrali, assetate da mesi di siccità, qualche rovescio. Si tratterà di rovesci isolati e di intensità variabile ma, se siete tra quelli che invocano il fresco non disperate. Si perché il caldo infernale ha le ore contante e, quello in arrivo, dovrebbe essere un mese di agosto tipicamente mediterraneo condito dai classici temporali estivi utili non solo per “rifrescare” l’ambiente ma anche per ricaricare, per così dire, le fonti di approviggionamento idrico messe a dura prova dal caldo che, a ondate progressive e di sempre maggiore intensità, si sono abbattuti sull’Italia. (Continua dopo le foto)


 


 

 

È notizia dei giorni scorsi, ad esempio, che il comune di Bracciano ha deciso di sospendere per qualche giorno la fornitura idrica alla Capitale. Il lago infatti rappresenta una delle fonti di “emergenza” da utilizzare in caso di bisogno. Un bisogno prolungato – da giugno infatti è utilizzata costantemente – che rischia di provocare danni al bacino. Una decisione che ha fatto nascere polemiche a non finire generando anche un terremoto di natura politica.

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