”Un’ondata di caldo tra le più intense degli ultimi 15 anni”. I meteorologi avvertono: ecco Caronte. In arrivo temperature roventi e afa: quando ‘colpirà’ il nuovo anticiclone


 

Caldo, caldo e ancora caldo. La morsa dell’afa non molla l’Italia neanche questa settimana. Anzi, rilancia. A quanto pare l’anticiclone africano Giuda darà il cambio al temibile Caronte, che da venerdì 23 giugno ci traghetterà nel cuore dell’estate. La situazione è stata spiegata dagli esperti del sito ilmeteo.it. In sostanza, questa settimana e avremo un graduale aumento su tutte le regioni con valori sopra la media e fino a 35/36° al Nord, Sicilia meridionale, Sardegna sudorientale e Foggiano. Antonio Sanò, il direttore e fondatore de ilMeteo.it, ha inoltre spiegato che le condizioni anticicloniche si protrarranno quasi fino a fine mese e che ci si deve attendere una ondata di caldo tra le più intense degli ultimi quindici anni. Una delle ultime era stata registrata nel 2003, quando l’Europa fu colpita da una massiccia ondata di caldo, la quale raggiunse il suo apice nei primi quindici giorni di agosto. Questo fenomeno fu eccezionale sia per la durata che per l’intensità; in effetti numerosi record di temperatura furono battuti in diverse città europee. (Continua a leggere dopo la foto)



Questa canicola seguì ad una primavera ed un inizio dell’estate particolarmente siccitosi, che ricordavano l’anno 1976, pur essendo ben più gravi in termini di carenze idriche che in termini di durata. In alcuni paesi, come la Francia o il Portogallo, le conseguenze sugli ecosistemi, la popolazione e le infrastrutture furono importanti. Ma torniamo alle previsioni di questa settimana. Fino al 22 giugno il tempo sarà soleggiato. Martedì 20 giugno gli esperti comunicano che qualche temporale sulle Alpi, mercoledì 21 possibile anche lungo l’Appennino centrale. Il 23 giugno sarà in arrivo l’anticiclone Caronte: le temperature saranno in graduale aumento su tutte le regioni con valori sopra la media e fino a 35/38° al Nord, Sicilia meridionale e nella Sardegna sudorientale. (Continua a leggere dopo la foto)



 

Dopo un inverno particolarmente avaro di precipitazioni, con il -26% di pioggia a livello nazionale, la primavera è risultata la terza più secca di sempre, secondo i dati del Cnr.  L’anomalia complessiva è stata di ben -48% delle piogge a livello nazionale rispetto al periodo 1971-2000, e la 2° più calda con una anomalia di +1.91°C. Secondo quanto riporta ilMeteo.it e il suo meteorologo Simone Abelli, da una stima grossolana del deficit primaverile di quest’anno mancherebbero all’appello circa 20 miliardi di metri cubi d’acqua sull’intero territorio nazionale. Grazie alle immagini satellitari ad alta definizione della Nasa (Modis) la grave carenza idrica e la conseguente aridità del terreno è visibile addirittura a occhio nudo.

È di Alessia Marcuzzi il primo topless del 2017. Capodanno al caldo per la bionda conduttrice che si ricarica alle Maldive prima di dare il via all’Isola dei Famosi. Beh, a vederla senza costume non c’è che dire: è in formissima