“Aveva ragione Oriana Fallaci…”. Dopo gli attentati a Parigi c’è chi dice che la sua profezia si stia avverando. E dal momento della strage le sue frasi tornano virali sul web. Ecco cosa diceva sulla Francia


 

Oriana Fallaci è, piaccia o no, la giornalista italiana più conosciuta e apprezzata al mondo. Ebbe una vita straordinaria, ma viene ricordata soprattutto per quello che scrisse negli ultimi dieci anni della sua vita, dall’11 settembre 2001 in poi. Le sue teorie furono, e sono ancor oggi, oggetto di discussione e polemiche. Oggi, all’indomani degli attentata che hanno sconvolto Parigi e il mondo intero, le sue frasi contro l’Islam e l’Eurabia spopolano sul web. E molti dicono: “Aveva ragione lei”.

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Ecco una collezione delle frasi tratte da interviste, libri, dichiarazioni di Oriana Fallaci, che ora fanno il giro dei social.

“Parigi è persa: qui l’odio per gli infedeli, è sovrano e gli imam vogliono sovvertire le leggi laiche in favore della sharia”.

La forza della ragione: “Illudersi che esista un Islam buono e un Islam cattivo ossia non capire che esiste un Islam e basta, che tutto l’Islam è uno stagno e che di questo passo finiamo con l’affogar dentro lo stagno, è contro Ragione. Non difendere il proprio territorio, la propria casa, i propri figli, la propria dignità, la propria essenza, è contro Ragione. Accettare passivamente le sciocche o ciniche menzogne che ci vengono somministrate come l’arsenico nella minestra è contro Ragione. Assuefarsi, rassegnarsi, arrendersi per viltà o per pigrizia è contro Ragione. Morire di sete e di solitudine in un deserto sul quale il Sole di Allah brilla al posto del Sol dell’Avvenir è contro Ragione. E contro Ragione anche sperare che l’incendio si spenga da sé grazie a un temporale o a un miracolo della Madonna”.

Il nemico che trattiamo da amico: “Il Corano non mia zia Carolina che ci chiama «cani infedeli» cioè esseri inferiori poi dice che i cani infedeli puzzano come le scimmie e i cammelli e i maiali. È il Corano non mia zia Carolina che umilia le donne e predica la Guerra Santa, la Jihad. Leggetelo bene, quel «Mein Kampf», e qualunque sia la versione ne ricaverete le stesse conclusioni: tutto il male che i figli di Allah compiono contro di noi e contro sé stessi viene da quel libro. È scritto in quel libro”.

La rabbia e l’orgoglio: “Intimiditi come siete dalla paura d’andar contro corrente cioè d’apparire razzisti (parola oltretutto impropria perché il discorso non è su una razza, è su una religione), non capite o non volete capire che qui è in atto una Crociata alla rovescia. Abituati come siete al doppio gioco, accecati come siete dalla miopia, non capite o non volete capire che qui è in atto una guerra di religione. Una guerra che essi chiamano Jihad. Guerra Santa. Una guerra che non mira alla conquista del nostro territorio, forse, ma che certamente mira alla conquista delle nostre anime. Alla scomparsa della nostra libertà e della nostra civiltà. All’annientamento del nostro modo di vivere e di morire, del nostro modo di pregare o non pregare, del nostro modo di mangiare e bere e vestirci e divertirci e informarci. Non capite o non volete capire che se non ci si oppone, se non ci si difende, se non si combatte, la Jihad vincerà. E distruggerà il mondo che bene o male siamo riusciti a costruire, a cambiare, a migliorare, a rendere un po’ più intelligente cioè meno bigotto o addirittura non bigotto. E con quello distruggerà la nostra cultura, la nostra arte, la nostra scienza, la nostra morale, i nostri valori, i nostri piaceri”.

Ma Oriana Fallaci ha anche fatto una previsione sull’Italia che mette i brividi.

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