Lutto nel cinema, il suo nome in grandi e indimenticabili film: “Sei stato un grande”


Lutto nel mondo del cinema per la scomparsa di Sir Ronald Harwood, scrittore inglese di origini sudafricane, uno dei maggiori drammaturghi britannici, autore di 21 commedie e dieci romanzi, firma in 16 sceneggiature e vincitore dell’Oscar per Il pianista (2002) di Roman Polanski, per cui ha scritto anche Oliver Twist (2005).

Ronald Harwood è stato l’autore del dramma teatrale Servo di scena, rappresentato in tutto il mondo e diventato anche un film nel 1983 diretto da regista Peter Yates. È morto per cause naturali all’età di 85 anni nella sua casa nel Sussex, in Inghilterra meridionale, come ha annunciato il suo agente Judy Daish. Nel 2013 era rimasto vedovo della moglie Natasha Riehle, nobildonna di origini russe. A diciassette anni, per tentare la carriera teatrale, si trasferì a Londra, dove poi avrebbe vissuto tutta la vita e dove tuttora risiede: fu all’epoca che cambiò il cognome in Harwoord, quando un insegnante gli disse che Horwitz era troppo antico e troppo ebraico per un attore teatrale. (Continua a leggere dopo la foto)







Dopo il corso all’Accademia Reale d’Arte Drammatica, entrò nella compagnia shakespeariana di Sir Donald Wolfit, uno dei più grandi attori britannici del Novecento, e uno degli ultimi capo-comici[2]. Ben presto, però, Harwood anziché in scena comincia a lavorare dietro le quinte, diventando dresser, una sorta d’assistente personale, di Wolfit. Questa esperienza, durata dal 1953 al 1959, gli fornirà lo spunto per scrivere, vent’anni dopo, The Dresser, in Italia Servo di scena, il suo capolavoro fra la trentina di libri e testi teatrali che firmerà a partire dal 1960. (Continua a leggere dopo la foto)






Harwood ha lavorato più volte per cineasti italiani: per esempio ha sceneggiato, con Luigi Magni e Rodolfo Sonego, uno dei più famosi film interpretati da Monica Vitti, La ragazza con la pistola di Mario Monicelli; è inoltre coautore di due pellicole interpretate da Marcello Mastroianni: Diamanti a colazione del 1968 (soggetto) e Cin cin del 1991 (sceneggiatura). Un altro suo film, Drop Dead Darling con Rosanna Schiaffino (1967), è stato distribuito in molti Paesi europei e nel Nord America con un titolo italiano: Arrivederci, Baby! (Continua a leggere dopo la foto)



 

Oltre al più celebre, Servo di scena, arrivato subito in Italia grazie a Umberto Orsini, nei teatri italiani stati proposti: nel 2000 Quartet, diventato Bella figlia dell’amore nell’adattamento di Antonia Brancati, interpretato da quattro straordinari “vecchi” del teatro come Anna Proclemer, Lauretta Masiero, Mino Bellei e Mario Maranzana; Taking sides (letteralmente Prendere posizione), messo in scena nel 2001 con il titolo Colpevole innocenza, con l’interpretazione e la regia di Arnoldo Foà, poi nel 2010 da “La fabbrica dell’Attore”, con il titolo originale inglese e la regia di Manuela Kustermann, quindi riproposto nel 2013 nella traduzione di Masolino D’Amico, intitolato Torre d’avorio e interpretato da Luca Zingaretti (anche regista) e Massimo De Francovich.

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