Grave lutto nel cinema: ancora coronavirus, addio all’indimenticabile attore Philippe Nahon


Il coronavirus fa un’altra vittima, l’ennesima. Sono ormai mesi che abbiamo a che fare con questo mostro e ci sembra di non essere in grado di vedere la luce: è da troppe settimane che ce ne stiamo chiusi nelle nostre case, non usciamo, non vediamo nessuno, non facciamo più nulla se non aspettare tempi migliori, quelli in cui potremo tornare a mettere il naso fuori casa. Ogni giorno viviamo nell’angoscia il momento in cui ci vengono comunicati i morti delle ultime 24 ore.

Ogni volta una pugnalata. Ancora tanti, troppi morti. Durante questa pandemia sono venuti a mancare anche tanti attori. L’ultima vittima del coronavirus, attore e caratterista noto per aver recitato in thriller e horror, oltre che per il sodalizio con il regista Gaspar Noé. Tra i suoi film vanno ricordati “War Horse” di Steven Spielberg e “L’odio” di Matthiew Kassovitz. In Francia questa è una giornata più triste che mai. La morte di Philippe Nahon è stata un colpo al cuore per tutti. Continua a leggere dopo la foto









Philippe Nahon era già malato: da anni lottava contro una grave malattia. Poi ha contratto il coronavirus e le sue condizioni di salute sono precipitate. L’attore è venuto a mancare il 19 aprile all’età di 81 anni come hanno fatto sapere la Cinématèque de France e lo sceneggiatore e attore francese Alexandre Astier, autore della serie tv “Kaamelott”, quella in cui l’attore interpretava Goustan de Carmélide. Continua a leggere dopo la foto






Classe 1938, nato a Parigi il giorno della vigilia di Natale, Philippe Nahon aveva esordito sul grande schermo nel 1962 con Jean-Pierre Melville. Tra i suoi film di spicco vanno ricordati “Un héros très discret” di Jacques Audiard, “I visitatori 2 – Ritorno al passato”, “Il patto dei lupi”, “Alta tensione” di Alexandre Aja, “Adèle e l’enigma del faraone” di Luc Besson. Tra le collaborazioni più fortunate della sua carriera c’è sicuramente quella con Gaspar Noé. Continua a leggere dopo la foto



 

Per quest’ultimo Nahon aveva lavorato in “Carne”, nel corto “Sodomites” e nei lungometraggi “Seul contre tous” e “Irréversible” con Monica Bellucci e Vincent Cassel. Impossibile dimenticarlo nel film “L’odio”, la pellicola cult ambientata nelle banlieue parigine, nella quale vestiva i panni del poliziotto. Era sposato con l’attrice Elisabeth Weissman.

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