Questo periodo chiama Jack Frost, film natalizio per eccellenza. E nel rivederlo, è impossibile non pensare a come sia oggi Charlie. Aveva 12 anni quando venne scelto per la parte e oggi non solo è cresciuto, ma ha fatto anche tanta strada. Eccolo


 

È Natale, quale miglior periodo dell’anno per godersi un film cult come Jack Frost. Pellicola natalizia per eccellenza, racconta la storia di Jack Frost appunto, interpretato da Michael Keaton, un uomo che sta per realizzare i suoi sogni nel mondo della musica, ma che, inevitabilmente, lo porta spesso in tournée con la sua band e quindi a stare lontano dalla sua famiglia, la moglie Gabby, alias Kelly Preston, e il figlio Charlie, ovvero un giovanissimo Jospeh Cross, Per farsi perdonare, Jack costruisce allora insieme al figlio un pupazzo di neve, che gli terrà compagnia fino al suo ritorno. Purtroppo, però, Jack muore in un brutto incidente stradale e, l’anno successivo Charlie costruisce un altro pupazzo e lo decora con i vestiti del defunto papà. Per magia, dunque, il pupazzo prende vita, parla e risponde a Charlie con la voce di Jack e così il piccolo ritrova la presenza del padre. Si confida con lui e, grazie a lui, prende coraggio e torna nella squadra di hockey della scuola fino quando, esauditi i suoi compiti, arriva il momento di salutarlo per sempre. (Continua a leggere dopo la foto)



Appena uscito, il film diretto dal regista Troy Miller nell’ormai lontano 1998, si rivelò un flop ai botteghini ma con gli anni è diventato un vero e proprio simbolo del Natale portando anche molta fortuna ai suoi protagonisti che, infatti, non hanno mai smesso di lavorare. Come Joseph Cross, che aveva 12 anni quando il regista lo scelse per il ruolo di Charlie. Lo ricordiamo tutti in quella veste, ma in realtà si è dato parecchio da fare al cinema e in televisione, anche con grandissimi registi e attori. Dopo aver preso parte a Jack Frost, infatti, ha lavorato moltissimo in serie come Il tocco di un angelo, Camelot – Squadra emergenza, Smallville, Law & Order – Unità vittime speciali e, nel 2006, ottiene il ruolo di Franklin Sousley in Flags Of Our Fathers, diretto dal mitico Clint Eastwood.

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Il 2006 deve essere stato proprio il suo anno perché entra nel cast del film Correndo con le forbici in mano, di Ryan Murphy, che gli valee il Satellite Award come Miglior attore in un film commedia o musicale. Due anni dopo, torna sul set nel thriller Nella rete del serial killer, diretto da Gregory Hoblit, con Diane Lane e Billy Burk ed è Dick Pabich nel pluripremiato Milk, per la regia di Gus Van Sant, con Sean Penn, poi insignito dell’Oscar come miglior attore protagonista. Nel 2012 Steven Spielberg lo sceglie per il ruolo di John Hay in Lincoln, vincitore di 2 Oscar. L’anno successivo è nel cast di Jimmy P., di Arnaud Desplechin e, nel 2015, torna nel mondo delle serie tv con Elementary. Per il 2017, infine, ha in cantiere la serie Big Little Lies e il film Tilt, diretto da Kasra Farahani. Insomma, ne ha fatta di strada da quando era il piccolo Charlie in Jack Frost.

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