Lutto nel mondo dello spettacolo. La piccola aveva soltanto 13 anni ed era già una grande attrice


Si chiamava Laurel Griggs, aveva soltanto 13 anni ed era una piccola grande attrice. Laurel è morta il 5 novembre scorso, ma la notizia è trapelata solo oggi. Anche se giovanissima era un ex volto del Saturday Night Live, aveva debuttato come attrice a Broadway a soli 6 anni. Secondo quanto riferito dai suoi familiari al Post, Laurel avrebbe perso la vita in seguito a un pesante attacco d’asma, una crisi respiratoria irreversibile che non le avrebbe lasciato scampo. Il nonno ha raccontato che la giovane sarebbe stata trasportata d’urgenza al Mount Sinai Hospital ma che ogni tentativo di rianimarla praticato dai medici sarebbe stato vano.

I funerali di Laurel sono stati celebrati l’8 novembre. Il giorno dopo, David Rivlin, nonno della giovanissima attrice nata nel 2006, ha voluto ringraziare via Facebook quanti hanno pubblicamente manifestato il proprio sostegno ai familiari: “Con il cuore spezzato per la tragica perdita di mia nipote Laurel, voglio ringraziare tutti per le gentili parole spese che hanno significato tanto. Ve ne saremo eternamente grati”. Continua a leggere dopo la foto







Laurel aveva debuttato a Broadway a soli 6 anni accanto a Scarlett Johansson in Cat on a Hot Tin Roof. Fu scelta per recitare nel ruolo di Ivanka nel musical Once, ruolo che ha mantenuto più a lungo di qualsiasi altra attrice nella storia di Broadway. Continua a leggere dopo la foto






Laurel, inoltre, è apparsa in due episodi del Saturday Night Live e nel film Cafe Society al fianco di Steve Carell, Kristen Stewart, Blake Lively, Parker Posey e Jesse Eisenberg. Mentre la sua carriera di attrice prendeva forma, la Griggs ha continuato a frequentare la Clinton School. L’istituto scolastico è rimasto chiuso venerdì scorso in segno di lutto mentre si celebravano i funerali della giovane artista scomparsa prematuramente. Continua a leggere dopo la foto



 


Aveva una grandiosa carriera di fronte a lei, una carriera e una vita potenzialmente bellissima e piena di soddisfazioni spezzate da uno stupito quanto letale attacco di asma. E non siamo in un paese del terzo mondo, ma negli Usa. Una terribile fatalità, purtroppo.

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