“Sono gay nell’arte e etero nella vita privata. Ma sono gay anche nella mia vita privata…”. L’inaspettata dichiarazione del bellissimo e intrigante attore di Hollywood. In un’intervista svela tutto… Sì, è proprio lui


 

Uomo dalle innumerevoli potenzialità, ci ha abituati ornai da tempo ai suoi eclettismi. James Franco: attore, scrittore, regista, sceneggiatore, insegnante e via dicendo, ha trovato un nuovo escamotage per far parlare di sé. E lo fa attraverso la sua ormai sbandierata ambiguità sessuale, e sceglie le colonne del “Rolling Stone” per farlo:

“Negli anni ‘20 e ‘30 per definire l’omosessualità tenevano conto dei tuoi comportamenti, non delle persone con le quali andavi a letto. I marinai scopavano ragazzi tutto il tempo, ma finché avevano atteggiamenti maschili, non erano considerati gay.”

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Vero eroe della Cultura Pop, ama provocare mettendo in luce e sovvertendo i paradigmi socio-culturali, quell’insieme di idee, punti di vista, atteggiamenti, immagini e tutto quanto abbia che fare nel cosiddetto mainstream di una determinata antropologia culturale. Quindi Franco anche sociologo bello. 

E in tema socio-Pop, l’attore americano ha da sempre avuto grande interesse a come viene interpretata dalla società l’identità sessuale, con particolare attenzione a quello che riguarda l’omosessualità. 

“La cosa buona di tutta questa speculazione (sul fatto di essere o meno gay) è che si crea una coltre di fumo, in qualche modo protettiva”.


Franco, 37 anni, anche nei suoi studi ha approfonditoil tema con grande curiosità :

“Quando studiavo alla Università di New York, la mia lezione preferita era sul ‘cinema queer’. Ci hanno raccontato storie eterosessuali fino alla nausea, negli spettacoli televisivi, nei film, negli spot pubblicitari, ovunque. Penso sia salutare rompere gli schemi e offrire punti di vista narrativi differenti. Questo è quello che dovrebbe fare un artista”.

E per non farsi mancare niente James ha dialogato con il sui Io gay e lo ha fatto su “Four Two Nine Magazine”, pubblicando un dialogo fra il James etero e il James omo dove spiega: 

“Sono gay nell’arte e etero nella vita privata. Ma sono gay anche nella mia vita privata fino al punto del rapporto sessuale… da lì in poi sono etero. Immagino dipenda da come si definisce un ‘gay’. Se si intende la persona con cui fai sesso, allora sono etero.”


Franco per motivare a pieno la sua teoria ha appena dato alle stampe il suo nuovo libro di poesie “James Etero/James Gay” e nel film “King Cobra” interpreta un escort gay: 

“Mi piace il mio essere queer in pubblico. E’ bene che la gente non riesca a definirmi e debba sempre tirare ad indovinare”.

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