Un altro lutto improvviso nel cinema: addio al “maestro”, se ne va un pezzo di storia


 

È morto a Parigi Jacques Rivette, uno dei registi simbolo della Nouvelle Vague francese. Avrebbe compiuto 88 anni tra poco più di un mese.

(continua dopo la foto)



 

Nato a Rouen nel 1928, Rivette si appassionò al cinema fin da giovanissimo, tanto da dirigere, a soli 17 anni, il cineclub della sua città natale. Trasferitosi a Parigi intorno ai vent’anni, iniziò a frequentare luoghi come lo Studio Parnasse, il Cineclub du Quartier Latin e la Cinémathèque Française: conobbe così quelli che diverranno i suoi amici e colleghi, François Truffaut e Jean-Luc Godard, Eric Rohmer e André Bazin. Nel 1953 iniziò a scrivere sui Cahiers du cinéma, di cui fu caporedattore dal 1963 al 1965, e nella regia debutta nel 1956 con Le coup du berger.

Noto per i suoi film dalla durata fluviale, come L’Amour fou o Out 1, Rivette ha diretto opere come Celine et Julie vont en bateau (1974), ispirato ad “Alice nel paese delle meraviglie”, Merry-Go-Round (1977), Le pont du nord (1981) con la sua musa Bulle Ogier, i due film su Giovanna d’Arco del 1994. Nel 2009 il suo ultimo film, Questione di punti di vista, vedeva protagonisti Sergio Castellitto e Jane Birkin. Nel 1991 il Festival di Locarno gli consegnò il Pardo d’Oro alla carriera.

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