I vampiri romantici di Jim Jarmusch


Emerso dalla scena post-punk newyorkese sul finire degli anni 70, Jim Jarmusch oggi è un regista che viene ripagato dei suoi sforzi. Non si può dire che sia andato in cerca dell’apprezzamento da parte delle masse, forse però è successo il contrario. In primis Dead Man poi Ghost Dog e Broken Flowers, per quanto appartengano ad un cinema abbastanza di nicchia, con il tempo sono riusciti a diventare dei piccoli cult. L’11 aprile dell’anno scorso è stato presentato a Los Angeles il suo ultimo film, Only Lovers Left Alive. Tilda Swinton e Tim Hiddleston diventano per il grande schermo Eve e Adam, una romantica coppia di vampiri vagabondi che per secoli, capitando nel posto giusto al momento giusto, sono riusciti a prendere parte alle maggiori rivoluzioni culturali. Non lasciatevi però ingannare dal tipico ruolo del vampiro, non c’è niente di più lontano da un horror. Lo stesso regista ha spiegato come al centro di tutto ci sia della tenerezza, una storia d’amore e come i vampiri siano solo un pretesto per utilizzare l’idea di immortalità. Questo sarebbe infatti il modo per celebrare la continuità della cultura, gli eterni problemi dell’amore, la vita e le sofferenze che hanno portato alla creazione dell’arte attraverso le ere.







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