Lutto nel mondo del cinema: se ne è andata una donna meravigliosa, una grande artista e un’attrice icona degli anni Settanta. Tutti la ricordano (anche) per quella relazione lunghissima con un amatissimo (e splendido) collega


Lutto nel mondo del cinema: nella notte tra domenica 27 e lunedì 28 agosto 2017 è morta a Parigi, a 79 anni, l’attrice Mireille Darc, icona degli anni Sessanta e Settanta. La donna, molto amata, è stata per lungo tempo la fidanzata di Alain Delon (con il quale aveva girato 13 film) che in un’intervista di lei disse: ‘’È la donna della mia vita’’. Ad annunciarne la morte, fonti della famiglia dell’attrice: la donna era malata da diverso tempo, era stata colpita da diversi ictus ed era in ospedale dalla fine dello scorso anno. Nata a Tolone il 15 maggio 1938, aveva frequentato la Scuola d’arte drammatica e, alla fine degli anni Cinquanta, si era trasferita a Parigi. Aveva iniziato a lavorare come modella, poi era riuscita ad ottenere piccole parti al cinema. Il primo vero ruolo che la renderà celebre risale al 1963 quando interpreta I tre affari del signor Duval, una commedia in cui è la figlia del personaggio interpretato da Louis de Funès. La svolta vera arriva con Galia, film del 1965 diretto da Georges Lautner che le offre un ruolo da protagonista. È la sua prima volta. Negli anni a seguire il suo fascino e il suo talento verranno messi in luce in più occasioni. Continua a leggere dopo la foto



La sua vita cambia completamente quando, nel 1969, sul set di Addio Jeff, conosce Alain Delon. Si conoscono, si piacciono, iniziano una relazione prima artistica poi sentimentale. E non si lasciano più per i 15 anni successivi. La loro relazione fu davvero celebre, la più celebre dell’epoca, si può dire. Mireille è accanto ad Alain in vari film: Borsalino (1970), Borsalino & co (1974), Esecutore oltre la legge (1974), Per la pelle di un poliziotto(1981). Nel frattempo, però, prende parte anche ad altri film. Uno su tutti è Le grand blond avec une chaussure (1972) di Yves Robert, dove recita accanto a Pierre Richard. Resterà celebre, in quella pellicola, per quell’abito con una profonda scollatura sulla schiena che, all’epoca, destò grande scalpore. E la fece diventare uno dei sex symbol indiscussi degli anni Settanta. Continua a leggere dopo le foto



 

Darc e Delon non ebbero figli: lei non poteva averne. Ma ‘’fece suo’’, nel senso che si affezionò profondamente ad Anthony, il figlio che Delon ebbe dalla moglie Nathalie (dalla quale si separò quando incontrò lei). Il loro amore meraviglioso finì nel 1983 e lei divenne prima la compagna del giornalista e scrittore Pierre Barret, direttore dell’emittente radiofonica francese Europe 1; poi dell’architetto Pascal Desprez. Negli anni Ottanta arrivò il declino professionale e anche quel grave incidente d’auto che le fece interrompere l’attività: subì un importante intervento al cuore. Tornerà nel 1989, come regista de La Barbare, che sarà uno degli ultimi lavori. Successivamente lavorò in tv come regista di telefilm e reportage.

Lei è Annabelle Belmondo, la nipotina del celebre Jean-Paul. L’abbiamo vista e adorata (un po’ meno quando canta), sul palco dell’Ariston insieme ad Anouchka Delon. Ma quel particolare è saltato subito agli occhi e nessuno ha potuto fare a meno di notarlo