Luke Perry, da sexy adolescente in Beverly Hills 90210 a star caduta in disgrazia…


 

Da star adolescente di Beverly Hills 90210 a rockstar caduta in disgrazia. Luke Perry, indimenticato idolo di uno dei telefilm di maggior culto della storia della televisione, torna con un film sorprendente presentato ieri alla 45esima edizione del Giffoni Film Festival nella sezione +13. “The beat beneath my feet”, questo il titolo della pellicola diretta dal 35enne londinese John Williams, racconta la storia di Tom (l’attore Nicholas Galitzine), un adolescente solitario che sogna di diventare una rockstar ma si sente frustrato dalla sua cattolicissima madre single Maria.

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Quando un forestiero misterioso trasloca nel piano sottostante e comincia a suonare musica rock a tutte le ore, Tom lo riconosce come un chitarrista caduto in disgrazia, Max Stone, appunto Luke Perry, della rock band Nothing, scomparso da anni e presunto morto ma in realtà eclissatosi perchè debitore di una fortuna in tasse non pagate. Tom accetta di non denunciarlo alle autorità purchè Max, che ora si fa chiamare Steve, gli insegni a suonare la chitarra elettrica. Tra il ragazzo e l’ex rockstar inizia un cammino di conoscenza che lo porterà dall’inferno alla redenzione. “Il rapporto che si crea tra l’ex rockstar e il ragazzo rispecchia quello che spesso accade nella vita, quando persone che non si conoscono si prendono cura l’uno dell’altra -ha spiegato Perry- Il personaggio di Max ha la fortuna di avere una seconda chance”.

Perry ha spiegato di essersi ispirato, nell’interpretare la rockstar, a Dave Moustaine della band heavy metal Megadeth: “Anche lui ha avuto molti guai -ha spiegato Perry- e a un certo punto ha chiesto di lasciare la band, poi addirittura ha avuto un problema a un braccio e non riusciva più a a suonare la chitarra. Malgrado questo superava ogni difficoltà”. Un’interpretazione convincente quella di Perry, oggi 48enne, esaltata dai critici, che potrebbe riportarlo ai momenti d’oro della sua carriera, quando era un vero e proprio idolo adolescenziale ai tempi di Beverly Hills: un successo clamoroso fatto di racconti “leggendari” tra cui quello che fosse stato scelto per il ruolo di Dylan McKay mentre stava tingendo le strisce pedonali nei pressi degli studi di registrazione della serie.

Un volto che entrò subito nell’immaginario collettivo dei teenager tanto che il suo ruolo, inizialmente secondario, divenne presto principale con un carattere che ricordava James Dean, bello, dannato, alla guida di auto veloci, con problemi di alcol e abbandonato dalla famiglia. Un successo che, finite le cinque serie di Beverly Hills, Perry non è riuscito poi più a ritrovare malgrado tante interpretazioni tra cui “L’ammazza Vampiri”, “Il quinto elemento” di Luc Besson e persino un “Vacanze di Natale” nel 1995 al fianco di Masimo Boldi e Christian De Sica.

Caffeinanews by AdnKronos

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