Terribili coincidenze, gli agghiaccianti punti in comune tra il film di Almodovar e la tragedia di Germanwings


Tutto il mondo è rimasto sconcertato di fronte alla notizia del folle gesto suicida del co-pilota Andreas Lubitz, che ha deliberatamente fatto precipitare l’Airbus della compagnia aerea Germanwings provocando la morte di 150 persone. Il vero motivo di un gesto così insano non lo sapremo mai, ma è impressionante quanto i particolari di questa tragedia abbiano in comune, forse per una agghiacciante coincidenza, con un corto contenuto nel film argentino prodotto da Pedro Amoldovar, Storie pazzesche, candidato al premio Oscar come miglior film straniero.



Storie Pazzesche è un lungometraggio composto da 6 cortometraggi con un tema comune, quello della violenza e della vendetta: il primo di questi corti si intitola Pasternak ed è quello che presenta delle terrificanti analogie con la tragedia di Germanwings. Due passeggeri di un aereo scoprono di avere un “amico” in comune, un uomo di nome Pasternak: la ragazza era la sua ex fidanzata mentre l’uomo è stato un critico che lo aveva stroncato ad un concorso musicale. Durante la conversazione scoprono che anche gli altri passeggeri a bordo avevano avuto a che fare con quell’uomo e si rendono conto che l’intero volo era una trappola architettata da Pasternak per vendicarsi di tutte le persone che in qualche modo gli avevano procurato del dolore. L’unica differenza, e questo rende lo strazio in qualche modo più sopportabile, è che le vittime del volo della Germanwings non si sono resi conto di nulla fino all’ultimo minuto, secondo quanto dichiarato dal procuratore Brice Robin nel corso di una conferenza a Marsiglia: “i passeggeri si sono resi conto di quanto accadeva solo pochi istanti prima dell’impatto”. Nella registrazione della scatola nera, ha spiegato Robin, “si sentono le urla dei passeggeri solo poco prima dell’impatto”. Qui di seguito potete vedere il corto pubblicato da Repubblica a dicembre 2014:

 

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