“50 sfumature? Ma che schifo”, e persino Tinto Brass boccia il film


“Cinquanta sfumature di grigio? Uno schifo. Una sciocchezza incapace di creare qualsiasi interesse per l’eros”. Bocciatura senza appello quella del maestro dell’eros, Tinto Brass, in un’intervista all’Huffington Post. Per il regista, il film che sta spopolando nei botteghini mondiali “è di una banalità sconcertante”, assolutamente privo di ogni “attrazione” e “audacia”.

Ecco il suo giudizio tranchant: “Mi son rifiutato di andare al cinema. Ho letto il romanzo fino a quando non mi ha stufato. È una schifezza senza nessuna valenza letteraria. Sarei dovuto pure andare a vederlo?”, chiede con ironia. “Oggi è difficile fare film erotici, perché l’erotismo non significa più niente. Ci sarebbe bisogno di film più espliciti, una pornografia d’autore, altro che questi ammiccamenti”, afferma. E il successo globale che sta ottenendo? “Per me è inspiegabile. Certo, il sesso – risponde – suscita sempre curiosità. Però quanto sesso c’è davvero? Penso che oggi solo la pornografia mediata dall’arte può avere una vera valenza erotica. L’erotismo è assolutamente inadeguato a raccontare la sessualità e il valore che ha nei rapporti tra uomo e donna”.

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