Non è bastata nemmeno la pioggia a scalfire l’imponente macchina organizzativa messa in piedi per il matrimonio tra Jeff Bezos e Lauren Sanchez, che sta trasformando Venezia nel palcoscenico dorato di un evento da sogno. Nonostante le intemperie e qualche polemica imprevista — come il laser proiettato sul Campanile di San Marco che ha fatto storcere il naso ai puristi — l’atmosfera rimane da favola. La città lagunare, già spettacolare di suo, si è lasciata sedurre dal fascino di una delle coppie più potenti al mondo, accogliendo centinaia di ospiti vip tra lustrini, bodyguard e tappeti rossi sull’acqua.
La giornata di oggi, venerdì 27 giugno, è stata indicata da tutti come il momento clou di questa celebrazione lunga tre giorni. È in programma lo scambio delle promesse nuziali nella suggestiva cornice della Fondazione Cini, sull’Isola di San Giorgio, accompagnato dalla voce di Matteo Bocelli e da una cena il cui costo, per ogni commensale, sfiora i 1000 euro. Ma se l’evento incanta e fa sognare per la sua magnificenza, dietro le quinte emergono dettagli che lo tingono di una sfumatura inaspettata.

Secondo fonti ben informate riportate da giornali americani e inglesi, la coppia sarebbe già legalmente sposata da almeno un mese. A raccontarlo è una fonte anonima vicina agli organizzatori, secondo cui “il matrimonio è pienamente legale e si è svolto in America secondo la legge americana”, precisando che “quando stavano pianificando la cerimonia italiana, avevano già chiarito di essersi sposati in segreto”.
Dunque, quella di Venezia sarebbe solo una celebrazione simbolica, priva di valore giuridico, almeno secondo quanto trapela dal Daily Mail e dal Times of London. Nessuna richiesta di licenza matrimoniale è stata presentata in Italia, né sono stati forniti i documenti previsti per i non residenti che desiderano contrarre matrimonio nel nostro Paese. A differenza, per esempio, di George Clooney e Amal Alamuddin, che prima della sfarzosa festa all’Aman Hotel nel 2014, avevano formalizzato l’unione con rito civile nelle sale di Ca’ Farsetti, alla presenza di Walter Veltroni. L’insider insiste: “Qualunque cosa accada venerdì, non sarà un vero matrimonio. Secondo la legge italiana non ha alcun valore: sarà solo una promessa tra due persone già unite davanti alla legge americana”.

Al netto della validità legale o meno, la festa veneziana rimane comunque un evento fuori scala per stile e partecipazione. La lista degli ospiti sembra un red carpet del Met Gala: da Bill Gates — che ha fatto il suo debutto ufficiale con Paula Hurd — a Leonardo DiCaprio, passando per Oprah Winfrey, Orlando Bloom, Eva Longoria e la regina Rania di Giordania. Impossibile non notare poi l’intera famiglia Kardashian, con Kris Jenner in testa, da sempre legata da un forte rapporto d’amicizia con Lauren Sanchez.
Il matrimonio — o meglio, la sua rievocazione scenica — è stato curato nei minimi dettagli, con un livello di sicurezza paragonabile a quello di un vertice diplomatico: moto d’acqua a presidiare i canali, ex marines a sorvegliare le isole private, ingressi blindati e inviti esclusivi con donazioni obbligatorie al posto dei regali.

In realtà, tra accordi prematrimoniali già firmati (Jeff Bezos non ha certo dimenticato gli effetti del divorzio dalla prima moglie Mackenzie) e una fortuna da 244 miliardi di dollari in ballo, è facile comprendere la scelta di legalizzare tutto lontano dai riflettori. Ma questo dettaglio poco importa a chi ha raggiunto Venezia per onorare la coppia. Per loro e per il mondo intero, l’appuntamento sull’Isola di San Giorgio resterà l’immagine simbolica del matrimonio dell’anno. Perché in fondo, anche se il certificato è stato firmato negli Stati Uniti, l’amore — e soprattutto lo spettacolo — è tutto qui.


