Il profilo Instagram di Fabrizio Corona e quello legato al format Falsissimo sono stati improvvisamente rimossi dalla piattaforma, lasciando spazio a interrogativi e ipotesi sulle ragioni di una decisione che ha colto di sorpresa migliaia di utenti. La scomparsa dei due account arriva in un momento particolarmente delicato per l’imprenditore, da settimane al centro di polemiche, azioni legali e tensioni con alcuni dei principali protagonisti del mondo televisivo e mediatico italiano.
Nelle ore immediatamente precedenti alla rimozione, Corona aveva pubblicato una nuova puntata di Falsissimo, tornando a occuparsi del caso Mediaset e di Alfonso Signorini. Un’uscita che aveva fatto discutere, anche perché avvenuta nonostante lo stop imposto dalla rete per violazione di copyright. Un segnale di continuità con una linea editoriale che, negli ultimi mesi, ha spesso spinto i limiti delle regole delle piattaforme social e della normativa vigente.
Leggi anche: Fabrizio Corona, svolta nella sua vita: cosa vuole fare adesso

Fabrizio Corona, rimossi i profili social dopo la puntata di Falsissimo
Secondo quanto riportato dall’Ansa, dietro la decisione non ci sarebbe un provvedimento della magistratura penale, ma una combinazione di fattori. Da un lato pesa la recente sentenza di inibitoria del Tribunale civile di Milano, che vietava esplicitamente a Corona di continuare a diffondere contenuti riguardanti il conduttore del Grande Fratello. Dall’altro, emergerebbe un ruolo decisivo delle big tech, tra cui Meta, che avrebbero agito in autonomia dopo aver ricevuto denunce e diffide per contenuti ritenuti diffamatori.

Il contesto giuridico, infatti, appare sempre più stringente per le piattaforme digitali. Negli scorsi giorni, un precedente rilevante ha visto manager di Google indagati per ricettazione e concorso in diffamazione, aumentando il livello di attenzione e il timore di responsabilità dirette. In questo scenario, la scelta di oscurare l’intera fonte del rischio potrebbe rappresentare una strategia di tolleranza zero, adottata per prevenire ulteriori conseguenze legali legate alla mancata rimozione di contenuti illeciti.
Al momento, i profili risultano semplicemente “non disponibili”, senza ulteriori spiegazioni ufficiali. Una situazione che ha immediatamente acceso il dibattito online, in particolare su X, dove decine di post sotto l’hashtag #falsissimo commentano la vicenda e ipotizzano gli sviluppi futuri. Resta invece attivo il canale YouTube del format, anche se le puntate accessibili sono esclusivamente quelle riservate agli abbonati, un dettaglio che alimenta ulteriori interrogativi sulla strategia comunicativa di Corona.

I profili di Fabrizio Corona sono stati rimossi da alcuni social network: sia su Facebook che su Instagram (entrambi di proprietà di Meta) non si trovano più, e i loro indirizzi portano a una pagina in cui si dice che il profilo non è più disponibilehttps://t.co/wKUG2yHyfn
— Il Post (@ilpost) February 3, 2026
La domanda ora è se questa rimozione rappresenti un episodio temporaneo o un vero punto di non ritorno. Non è chiaro se l’imprenditore riuscirà a recuperare i suoi account o se dovrà ripensare completamente la propria presenza online. Quel che è certo è che la chiusura dei profili segna un nuovo capitolo in una vicenda che intreccia giustizia, piattaforme digitali e libertà di espressione, con effetti che potrebbero andare ben oltre il singolo caso.


